Inizialmente concepita per far fronte alla richiesta delle persone che
vivevano in città di fare un'esperienza alternativa di vita e spesso anche
di lavoro in campagna, si è poi modificata a scapito degli aspetti più
faticosi assumendo forme diverse di
turismo,
legate sempre all'ospitalità
nell'azienda agricola senza la quale l' agriturismo non può
esistere. La legge nazionale che regola il settore è stata recentemente
riformata ed è stata approvata dal Parlamento Italiano il
20
febbraio del
2006, col numero 96. La suddetta legge inquadra organicamente
l’ospitalità turistica in aziende agricole come strumento di crescita e di
valorizzazione dell’attività agricola.
Antesignano del più ampio concetto di
turismo rurale, l'agriturismo oggi vede cresciuto in numero i servizi
ad esso associato che vanno dal pernottamento, alla ristorazione, dalle
fattorie didattiche (nelle quali le aziende agricole ospitano le scuole)
alle degustazioni di prodotti tipici. Nel
2005 sono
state censite oltre 13.500 aziende agrituristiche in
Italia e
il fenomeno è ancora in crescita, queste aziende oltre ad avere il merito
di creare nuove opportunità di sviluppo in territori dove l'agricoltura
languiva hanno il merito di contribuire alla salvaguardia del territorio
rurale e di creare nuove prospettive di reddito contribuendo alla
permanenza delle giovani generazioni nelle campagne.
Voci correlate
Collegamenti esterni