| BENEDETTO VINACCESI (1666-1719)
Il
primo libro dei Mottetti a 2 e 3 voci
(Venezia
1714)
Gli
Erranti; Alessandro Casari, dir.
E
merito del musicologo Michael Talbot, autorevole studioso
vivaldiano, se la personalità artistica di Benedetto
Vinaccesi ha cominciato in questi anni ad emergere dalloblìo.
Attivo tra due generazioni nellepoca in cui
Legrenzi, Stradella e Corelli cedevano il testimone ad
Albinoni, Vivaldi e Benedetto Marcello Vinaccesi
fu un compositore fecondo: coltivò, infatti, tutti i
generi musicali più rappresentativi dellepoca.
Anche dal punto di vista della geografia musicale, la
personalità dellautore offre elementi interessanti:
Vinaccesi nacque e operò per diversi anni a Brescia,
città tuttaltro che secondaria nellarticolato
panorma del XVII secolo, importante soprattutto per una
secolare tradizione di musica strumentale e violinistica.
. Dopo il trasferimento a Venezia, avvenuto
presumibilmente nel 1698, il compositore raggiunse una
piena affermazione professionale. Nella città lagunare
ricoprì la carica di organista nella prestigiosa
Cappella Ducale di S.Marco, alla quale destinò
espressamente i suoi eleganti Mottetti a due e tre voci
con accompagnamento di basso continuo. I Mottetti
uscirono a stampa nel 1714 e avevano perlopiù una
specifica destinazione liturgica, ma più che di mottetti
nel senso tradizionale del termine, si tratta
propriamente di duetti e terzetti dargomento
spirituale. Daltra parte, i testi letterari,
malgrado limpiego del latino e la trattazione di
argomenti religiosi, erano profondamente influenzati
dalle immagini poetiche dellArcadia, siccè lelemento
devozionale non era del tutto disgiunto da ornamenti alla
moda e secolari.
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