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Pelagian islands Travel Guide
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The islands of Lampedusa and Linosa constitute, together with the desert rock Lampione, the Pelagian archipelago proper. They are some 200 km south of Sicily and are geographically speaking part of Africa.

Although rarely visited by travelers, the islands are pretty interesting with uncrowded beaches.

:::::::::::::Getting There
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Lampedusa is connected with Palermo by a daily flight that takes less than 35 minutes. Flights connect with all the big Italian cities. It is linked with the Port of Empedocle ( Agrigento) by a SIREMAR ferry-boat - the daily service takes about 8 hours and includes a stop-off at the island of Linosa. It is advisable to book if you wish to take your car or have your own cabin.
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________Lampedusa Travel Guide
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Lampedusa is situated between Malta and Tunisia and belongs geologically and geographically to the African Continent. The most extensive of the Pelagian Islands, it is a 240 square-kilometre strip of land full of inlets, sky-blue grottoes and cliffs with an almost lunar appearance that have been sculpted by the perpetual lapping of the waves.

Those who love the sun, clear blue water and wild natural landscapes will find Lampedusa the ideal island for an unforgettable holiday. The small town, the only inhabited area, begins with the inlet of the port and covers an area of about 1 square Km. Almost all the inlets and the beaches are about 1 Km away from the town centre.

:::::::Getting There
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Lampedusa is connected with Palermo by a daily flight that takes less than 35 minutes. Flights connect with all the big Italian cities. It is linked with the Port of Empedocle ( Agrigento) by a SIREMAR ferry-boat - the daily service takes about 8 hours and includes a stop-off at the island of Linosa. It is advisable to book if you wish to take your car or have your own cabin.


_________Linosa Travel Guide
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This is the first island we come to in the Straits of Sicily, and constitutes, together with Lampedusa and the desert rock Lampione, the Pelagian archipelago proper. Known in ancient times as Aetusa (Algusa), it is obviously of volcanic origin. Its highest hill, Mount Vulcano, measures 195 meters. The only town of any size is Linosa, a typical agricultural and fishing settlement.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Lampedusa
Cronologia/Autori: 
http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lampedusa&action=history
Lampedusa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 

L'isolotto dei Conigli a Lampedusa

L'isola di Lampedusa (Ampidusa in lingua siciliana) è un'isola italiana dell'arcipelago delle Pelagie nel Mar Mediterraneo. Conta circa 5.500 abitanti. Con una superficie è di 20,2 km², è la sesta per estensione delle isole siciliane. Amministrativamente appartiene al comune di Lampedusa e Linosa (provincia di Agrigento).

Indice

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Geografia

 

La costa meridionale dell'isola

L'isola ha forma particolarmente allungata (circa 9 km, contro i soli 1,5 di larghezza). La vegetazione è quella tipica mediterranea, ovvero molto brulla. Geologicamente appartiene all'Africa, in effetti dista solamente 113 km dalle coste tunisine (la profondità massima che si osserva tra le due coste è di appena 120 m). La Sicilia (Porto Empedocle) dista invece 205 km. Il punto più alto dell'isola è l'albero del sole, situato a 133 m di altitudine. Lampedusa è l'estremità meridionale della penisola italiana, infatti è situata alla Latitudine di 35°30' N; più a sud di Tunisi, Algeri e Ceuta ma non di Melilla (35° 17' N), tuttavia non è ancora il luogo più meridionale del Continente Europeo. Il primato spetta all'isoletta di Gavdos situata a a sud dell'isola di Creta (Grecia) a 34° 48' N. Se si considera invece l'intera Unione Europea il primato spetta a Cipro la cui punta più meridionale è situata a 34° 33' N circa (ovviamente tralasciando i territori oltremare e in particolare le isole Canarie spagnole).

 

Ambiente

La spiaggia dei Conigli è oggi uno dei pochi siti del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova. Sull'isola è presente una riserva naturale, che comprende proprio la spiaggia dei Conigli oltre alla limitrofa isola dei Conigli, la costa e la macchia mediterranea. La flora e la fauna sono simili a quelle nord-africane. Il 21 ottobre 2002, con decreto del Ministro dell'Ambiente, è stata istituita l'Area Marina Protetta " Isole Pelagie".

 

Giro dell'isola

In circa quattro ore, con il mare calmo, si può effettuare il periplo dell'isola. Si parte dal porticciolo e, procedendo verso ovest, si incontra l'insenatura in cui si trova la spiaggia della Guitgia. Oltrepassata Punta della Guitgia, che chiude ad ovest l'insenatura del porto, il tratto di costa successivo è tutto un susseguirsi di punte e cale: Cala Croce e Cala Madonna, particolarmente profonde, Cala Greca e Cala Galera, con la sua grotta.

Dopo un tratto di costa più alta, che sormonta la splendida Baia della Tabaccara, si giunge in vista dell'Isola dei Conigli che dista poche decine di metri dalla costa dove si trova la bellissima spiaggia omonima, e dove un tempo Domenico Modugno trascorreva le sue vacanze e dove morì, il 6 agosto 1994. Subito dopo si trova la splendida Cala Pulcino e il Vallone dell'Acqua.

Doppiato Capo Ponente, si fronteggia il versante settentrionale dell'isola dalla coste alte, frastagliate e poco accessibili ma spettacolari. Prima di Punta Parise si apre una grandissima grotta dall'angusta entrata che consente l'accesso soltanto a nuoto; all'interno una piccola e deliziosa spiaggia di sabbia. Ha inizio da qui un tratto di costa ricco di segrete insenature e anfratti nascosti entro cui l'acqua gioca con la luce creando effetti di grande suggestione. Le acque antistanti sono caratterizzate dalla presenza degli Scogli Pignolta, Sacramento e Faraglione, detto La Vela per la sua forma caratteristica. Seguono Punta Muro, Punta Cappellone che scende a strapiombo sul mare, Cala Ruperta, Punta Taccio Vecchio e Punta Alaimo che marcano un lungo litorale particolarmente selvaggio, da ammirare in silenzio, dalle acque eccezionalmente ricche di pesci.

Si giunge quindi al faro di Capo Grecale doppiato il quale si costeggia una grande baia che ospita numerose cale dalle spiaggie accoglienti:Cala Calandra, dove il mare è quasi sempre calmo tanto da farle meritare l'appellativo di Mare Morto, Cala Creta, Cala Pisana e Cala Uccello frequentatissime dalla imbarcazioni e dai sub attratti dalla varietà della fauna ittica che comprende anche mante e delfini. Superate Punta Parrino, che chiude il golfo, e Punta Sottile si aprono le cale del versante meridionale: Cala Francese, un'insenatura stretta e profonda in fondo alla quale si trova una bella spiaggia purtroppo un pò rumarosa a causa del vicino aeroporto, e, dopo Grottacce così chiamata per la presenza di numerose grotte, l'ampia Cala Maluk detta anche Cala Spugna.

Aggirata Punta Maccaferri si è di nuovo nell'ampia insenatura che accoglie il porto e che comprende a sua volta una serie di punte e calette: il promontorio del Cavallo Bianco, Cala Palma, Punta della Sanità e Punta Favolaro.

 

Storia

Un tratto di costa

Lampedusa è stata luogo di sosta per Fenici, Greci, Romani e Arabi che hanno lasciato traccie ben evidenti del loro passaggio. I Romani sfruttarono Lampedusa per impiantarvi uno stabilimento per la lavorazione del pesce e per la produzione del garum, una salsa di pesce molto diffusa in età imperiale. Gli Arabi sono coloro che lasciarono più impronte su quest'isola perché, dediti come erano alla pirateria, la utilizzarono come approdo anche molto tempo dopo la cacciata ufficiale dalla Sicilia.

Successivamente, per un lungo periodo, l'isola rimase in tranquilla attesa di nuovi abitanti. Nel 1630 Giulio Tomasi, avo dell'autore del Gattopardo, fu insignito da Carlo II di Spagna del titolo di principe di Lampedusa e Linosa. Un secolo dopo, la famiglia Tomasi chiese ai Borbone un congruo finanziamento per poter condurre sulle isole dell'arcipelago le opere necessarie al ripopolamento. Nell'800 i Tomasi cedettero le Pelagie a Ferdinando II di Borbone. Il sovrano non fece un acquisto avventato e riuscì a rendere attivo e propduttivo l'arcipelago insediandovi circa 150 anime dislocate tra Lampedusa e Linosa.

Nel 1860 gli isolani si ritrovarono sudditi del Regno d'Italia che si disinteressò totalmente dell'isola se non per impiantarvi nel 1872 una colonia penale, poi soppressa soltanto nel secolo successivo.

Dopo decenni di attesa, negli anni '60 del XX secolo Lampedusa è stata collegata dalla linea telefonica con la terraferma, ed è stata costruita una centrale elettrica e l'aeroporto; nella parte occidentale, è presente una base NATO.

Negli ultimi anni, a parte l'attenzione missilistica del colonnello Gheddafi per Lampedusa, che il 15 aprile 1986 lanciò a scopo provocatorio due missili SCUD diretti contro obbiettivi americani che caddero ad appena 2 km dalle coste lampedusane, le Pelagie sono state finalmente rivalutate, grazie alla bellezza del mare ed alla loro selvaggia ed affascinante natura. Attualmente l'isola di Lampedusa è balzata alla cronoca perché primo approdo di migliaia di clandestini nord-africani diretti verso l'Europa.

Nel mese di settembre del 2003, 2004 e del 2005 si è tenuto sull'isola un concerto-evento dal nome O' Scià, organizzato da Claudio Baglioni, con numerosi ospiti italiani e stranieri, per sensibilizzare la gente sul problema dell'immigrazione clandestina.

Nel 2002 sull'isola è stato girato il film Respiro, con l'attrice Valeria Golino e la regia di Emanuele Crialese.

 

Economia e trasporti

L'economia dell'isola si basa pricipalmente sul turismo, che è diventato una vera e propria miniera d'oro per gli abitanti dell'isola, sulla pesca, in particolore di pesci di alto mare come tonni e pesci spada, e sull'agricoltura, principalmente capperi, finocchietto selvatico e lenticchie.

 

Come raggiungere Lampedusa

Da Porto Empedocle si può prendere la nave per le Pelagie imbarcando anche l'auto e raggiungere Lampedusa in 8 ore. È previsto un solo collegamento giornaliero da Porto Empedocle (7 km. da Agrigento) per Lampedusa, via Linosa. Per la tratta di andata, la traversata è notturna, la nave parte infatti ogni sera alle 24:00, salvo maltempo o giornata di riposo, ed arriva, dopo una sosta di 30/40 minuti per operazioni di scarico a Linosa, alle 8:15 a Lampedusa. Vi è la possibilita di prenotatre il pernottamento in cabina. Per il ritorno invece la traversata è diurna, la nave parte da Lampedusa ogni mattina alle 10:30 ed arriva a Porto Empedocle alle 18:00.

Il collegamento con Linosa e la Sicilia è assicurato, da luglio a settembre, anche dagli aliscafi due volte al giorno.

A causa dei forti venti e del mare mosso, nei mesi invernali i collegamenti con Lampedusa sono assicurati quasi esclusivamente dall'aeroporto. Da Palermo e Catania il servizio aereo è garantito tutto l'anno, inoltre da luglio a settembre vengono istituiti voli diretti da Trapani, Roma, Milano, Bergamo, Verona e Bologna.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

Mappa alle coordinate: 35° 26' 58 N, 12° 36' 03 E

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