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| Pubblicità |
| I Cd di Sciarrino |
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| Titolo: Opera per flauto (integrale)
vol.2 Fra i testi dedicati alle nubi (1989) Addio case del vento (1993) Orologio di Bergson (1999) Morte tamburo (1999) Immagine fenicia (2000) Lettera degli antipodi portata dal vento (2000) L'orizzonte luminoso di Aton (1989) autore: SCIARRINO Salvatore anno di registrazione: 2001 tipo di registrazione: Digitale interprete: CAROLI MARIO (flauto) data di pubblicazione: 12/01/2002 etichetta: STRADIVARIUS - Italia numero di catalogo: STR 33599 prezzo: euro 14.98 sconto: 10% CD contenuti nella confezione: 1 disponibilità: 24 ore Recensione "Il flauto, strumento che evoca antichità primordiali, viene trasformato da Salvatore Sciarrino in trasduttore d'idee musicali nuove, letteralmente inaudite, che trasportano l'ascoltatore in mondi sonori vergini, inesplorati. Da sempre Sciarrino s'affida alla collaborazione con esecutori straordinari: dopo Damerini, Fabbriciani, Dino Ciani e Maurizio Pollini (tanto per citarne alcuni), il compositore siciliano ha trovato nello straordinario Mario Caroli l'interprete ideale..." (CLASSIC VOICE, giugno, 2002) Salvatore Sciarrino affida nuovamente al virtuoso Mario Caroli (definito da lui "giovane Paganini del flauto") il suo secondo volume de "l'opera per flauto". I dodici pezzi (composti in periodi anche molto distanti tra loro), sono concepiti per la prima volta come un corpus unitario di grande difficoltà articolata su più livelli: compositiva,tecnica,esecutiva, acustica. La sede scelta per la registrazione è il Duomo di Città di Castello dalle caratteristiche sonore molto particolari. Diverse le postazioni microfoniche, simultanee, da mixare a seconda delle esigenze di ogni pezzo. Due le posizioni per il solista, una delle quali produce un effettistico sdoppiamento di fase. Un insieme di elementi che creano una musica ricca di immagini sonore e suggestioni spaziali. Rossella Perrone (Uff.Stampa Stradivarius) |
Biografia - Biography
Nato a Palermo nel 1947, vive a Città di Castello. Fin dalla prima infanzia ha esercitato le arti figurative, gradatamente abbandonate con levidenziarsi della sua attitudine musicale. Talento precocissimo, e autodidatta, cominciò a comporre a dodici anni, avendo come guida Antonino Titone; successivamente ha studiato con Turi Belfiore. La prima esecuzione pubblica di unopera di Sciarrino risale al 1962, nel corso della IV settimana internazionale Nuova Musica di Palermo, ma lautore considera apprendizatao acerbo quelle opere che si collocano tra il 59 e il 65. Compiuti gli studi classici, nel 1969 si trasferisce prima a Roma, dove ha numerosi contatti con Evangelisti, e poi a Milano. Sciarrino è stato Direttore Artistico del Teatro Comunale di Bologna e ha insegnato Composizione al Conservatorio di Milano. Attualmente è docente al Conservatorio di Firenze e ai corsi accademici di Città di Castello dove risiede. Tra i premi ricevuti ricordiamo: S.I.M.C. 1971, Taormina 1971, Guido Monaco 1972, Cassadò 1974, S.I.M.C. e Dallapiccola 1974, Anno Discografico 1979, Psacaropoulos 1983, Abbati 1983, Premio Italia 1984.
Composizioni - Compositions Fra le numerose opere realizzate ricordiamo: Berceuse, per orchestra, 1967-69; Grande sonata da camera, per orchestra, 1971; Variazioni, per violoncello e orchestra, 1974; 6 Capricci, per violino, 1976; Prima Sonata, per pianoforte, 1976; Il paese senzalba e il paese senza tramonto, per orchestra e soprano, 1977; Unimmagine di Arpocrate, per pianoforte, orchestra e coro, 1974-79; Anamorfosi, per pianoforte, 1980; Efebo con radio, per voce e orchestra, 1981; Introduzione allOscuro, per 12 strumenti, 1981; Lohengrin azione invisibile per solista, strumenti e voci, 1982-84; Codex Purpureus, per trio darchi, 1983; Allegoria della notte, per violino e orchestra, 1985; Le ragioni delle conchiglie, per quintetto, 1986; Terza Sonata, per pianoforte, 1987; Morte di Borromini, per orchestra con lettore, 1988; Poemi concentrici, per violino, viola, flauto, coro e orchestra, 1988; Lorizzonte luminoso di Aton, per flauto, 1989; Il silenzio degli oracoli, per quintetto di fiati, 1989; Variazione su uno spazio ricurvo, per pianoforte, 1990; Perseo e Andromeda, opera, per 4 voci e suoni di sintesi, 1990-91; IV Sonata per pianoforte, per pianoforte, 1992.
Bibliografia: scritti di Salvatore Sciarrino - Bibliography: writings by Salvatore Sciarrino Lohengrin 1984, libretto; Macbeth, Opera in 3 atti, 1983, libretto; Quattro Malinconie, 1984, libretto; Perseo e Andromeda, 1988, Libretto; Ancora il duplice, La Biennale di Venezia, Venezia, 1976; Annali del mio tavolo, 1985; Appunti di viaggio, in Quartetto della Maledizione, Ubulibri, Milano, 1985; Le cosmesi di Glauco, in "Stravinskij oggi", Unicopli, Milano, 1982; Come vengono prodotti gli incantesimi, in "Intorno al flauto Magico, Mazzotta, Milano, 1985; Di una musica d'oggi, Olschki, Firenze, 1979; La fabbrica degli incantesimi, Settimana Musicale Senese, Siena, 1989; La formula dell'inflessibile ordine, in "Gran Bazaar", Milano, 1983, maggio-giugno; L'immagine del suono, Grafici 1966-1985, Latina, 1985; L'impossibilità di divenire invisibili, Vanitas, Teatro alla Scala, Milano, 1981; Lohengrin Premio Italia-RAI, Roma, 1984; Morte di Borromini, Eco e Narciso, Teatro alla Scala, Milano, 1988; Mozart svelato, in "Do maggiore", Milano, 1980, marzo; Nota, in "Cadenze ai concerti per pianoforte diMozart", Ricordi, Milano, 1984, ER 2832; Nota, in "Cadenze ai concerti per flauto e oboe di Mozart", Ricordi, Milano, 1989, ER 2885; La notte infinita, Patalogo Ubulibri, Milano, 1983; Origine delle idee sottili, 1984; La perfezione di uno spirito sottile, Musica nel nostro tempo, Milano, 1986; Raffigurar Narciso al fonte, Festival delle Nazioni, Città di Castello, 1984 ; Le ragioni delle conchiglie, 16a Settimana di Musica d'insieme, Napoli, 1986; Riflessioni sulla III Sonata, Festival delle Nazioni, Città di Castello, 1990; Prima Sonata, Schott, Mainz, 1980, seminario di analisi, Ferienkurse 1980; Prima Sonata, Flos Florum, ovvero le trasformazioni della materia sonora, in "Spirali", Milano, 1980, n.11; Sonata da camera, Nuova Consonanza, Roma, 1971; Sui poemi concentrici, in "Le edizioni della Divina Commedia dal torchio al computer", Electa, Milano, 1989; Sull'immagine del mare nel pensiero, in "Gran Bazar", Milano, 1982, settembre ottobre; Variazioni, La Biennale di Venezia, Venezia, 1976; Webern, La Biennale di Venezia, Venezia, 1983.
Note su Salvatore Sciarrino Benché al nome di Salvatore Sciarrino venisse in un primo tempo associato solo il concetto di nuova materia sonora in ragione delloriginale e suggestiva ricerca avviata dal compositore siciliano, più incline a sintonizzarsi appunto sul suono che non sulla dialettica delle altezze a lui estranea, altri fattori non meno importanti si sono chiariti a completare un quadro stilistico tra i più singolari. In primo luogo lorganizzazione dei segnali sonori della direzione di una maggior trasparenza ed essenzialità, di unarticolazione musicale la cui logica converta la mera seduzione sensoriale in organismi coerenti e pregnanti. In secondo luogo la ben nota centralità del rapporto suono-silenzio. Linvenzione acustica, un tempo volta verso una sorta di cristallina storicizzazione delle forme, orea si proietta sempre più verso nuove percezioni del tempo.
Discografia - Music Editions L'addio a Trachis, Claudia Antonelli arpa, nellalbum Larpa contemporanea, Fonit Cetra Italia; Allaure in una lontananza, Roberto Fabbricciani flauto, nellalbum Fntasia su Roberto Fabbricciani, Philips; Barroso. Brazil, arrangiamento di S. Sciarrino, Ensemble Musica '900, Maurizio Dini Ciacci direttore, nellalbum Folk songs, Ricordi; Cadenze, ai Concerti, K. 207, K. 211, K. 216, K. 218, K. 219, K. 261, K. 269, K. 373, per violino e orchestra di W. A. Mozart, Orchestra da camera di Praga, Salvatore Accardo direttore e solista, nei cd Nuova Era Salvatore Accardo plays Mozart. I Vol.: Concerti n. 2 e n. 3:6902, II Vol.: Concerti n. 1 e n. 4:6926, III Vol.: Concerti n. 5 Adagio e Rondò:6938; 12 Canzoni da Balletto, Donatella Del Monaco soprano, Pietro Borgonovo oboe, Evandro DellOca fagotto, Angelo Leone mandolino, Angelo Amato chitarra, Giulio Franzetti e Mauro Loguercio violini, Aldo Bennici viola e viola damore, Marco Scano violoncello, Salvatore Sciarrino direttore, Fonit Cetra; 6 Capricci, George Mönch violino, nellalbum Il violino contemporaneo, Fonit Cetra; Che sai gurdiano della notte?, Ezio Zappatini clarinetto, Divertimento Ensemble, Sandro Gorli direttore, nel cofanetto Biennale 79, Fonit Cetra; Come vengono prodotti gli incantesimi? Canzone di ringraziamento, Roberto Fabbricciani flauto, nellalbum Flute XX, CD Europa Musica; De o de do, Jukka Tiensuu cembalo, nel cd The fantastic harpsichord, Finlandia Records FACD; Di Zefiro e Pan, I Dieci Fiati Italiani, Sandro Gorli direttore, nellalbum I Dieci Fiati Italiani, Rosty Records; G. Rossini Giovanna DArco, elaborazione per orchestra di S. Sciarrino, Teresa Berganza mezzosoprano, English Chamber Orchestra, Marcello Viotto diirettore, nellalbum Cantate, CD Claves; Lohengrin azione invisibile per solista, strumenti e voci, Daisy Lumini solista, Gruppo Strumentale Musica Oggi, Salvatore Sciarrino direttore, Ricordi; Tre notturni brillanti, Aldo Bennici viola, nellalbum La viola Contemporanea, Fonit Cetra; Due nuove melodie Luciano Gallo baritono, Massimiliano Damerini pianoforte, nellalbum Musica nuova a Siena, Fonit Cetra; Quintettino n. 2, Quintetto Arnold, nellalbum Ricorrenze, RICORDI; Sonata II, Massimiliano Damerini pianoforte, nellalbum Piano XX, Frequenz; Unimmagine di Arpocrate, Massimiliano Damerini pianoforte, Orchestra Sinfonica e Coro della RAI di Roma, Gianluigi Gelmetti direttore, Fonit Cetra; Vanitas, Sonia Turchetta mezzosoprano, Rocco Filippini violoncello, Andrea Pestalozza pianoforte,
Ricordi.
Compositore italiano.
Essenzialmente autodidatta, ha iniziato a comporre all'età di dodici anni, formandosi sull'ascolto delle opere dei grandi del passato e dei contemporanei. Queste composizioni, tutte quelle prima del 1966, vengono considerate dall'artista solo esperimenti. Proprio del 1966 è la "Sonata per 2 pianoforti" che, insieme alla "Berceuse" del 1967 per orchestra, afferma precocemente la sua abilità di ricerca. Sciarrino è ammiratore di Stockhausen, ma ne rifiuta il serialismo integrale, preferendo basare la sua musica sulla "trasformazione del suono tramite la massima articolazione". Il suo linguaggio, assolutamente personale, è così legato alla tradizione europea sette-ottocentesca ma con un carattere nuovissimo: per la prima volta il timbro non è più concepito solo come colore ma è determinante della struttura stessa della musica. Ne sono prova intensa e di difficile esecuzione lavori come il Trio, gli "Studi", i "Capricci", "Allaue in una lontananza"; la sua indagine sul suono, che si inserisce in un contesto formale di esemplare chiarezza trova altri punti forti nell'opera "Amore e Psiche" del 1972, in "Vanitas" per soprano, violoncello e piano del 1981 e nel Trio con pianoforte n. 2 del 1987. Dopo aver insegnato al conservatorio di Milano e di Perugia, dal 1987 insegna in quello di Firenze.
(1947)