Da Wikipedia, l'enciclopedia
libera.
(Reindirizzamento da
Spartiti)
Estratto di parte per
pianoforte del Notturno op. 27 n. 2 in Reb maggiore di
Frédéric Chopin
Una partitura è l'insieme di
molti righi musicali condensati in una sola parte complessiva, ad uso del
compositore o del
direttore d'orchestra.
Nel linguaggio comune si utilizzano spesso i termini partitura o spartito
per indicare il mezzo di rappresentazione scritta della
musica.
In realtà i termini parte, spartito e partitura hanno significati ben
precisi nel linguaggio musicale. Vedere il paragrafo
terminologia musicale per i dettagli.
Il sistema di notazione
musicale normalmente in uso nella musica occidentale per strumenti
musicali fa uso di un
pentagramma su cui vengono segnate le
note musicali ed altri simboli musicali come le
chiavi. È un sistema di
notazione musicale (o
semiografia), comunemente stampato su
carta.
Prima del
XV
secolo la musica era scritta a mano e conservata in pesanti tomi
rilegati. La prima macchina per stampare spartiti musicali fece la sua
apparizione intorno al
1473, una
ventina di anni dopo l'invenzione della
stampa a caratteri mobili di
Johann Gutenberg. Nel
1501
l'italiano
Ottaviano Petrucci pubblicò il trattato Harmonice musices odhecaton,
che conteneva 96 spartiti di musica stampati. Purtroppo il metodo di
stampa di Petrucci, pur dando ottimi risultati, era lungo e laborioso
(richiedeva tre passaggi). Solo intorno al
1528 la
tecnica di stampa di spartiti con un singolo passaggio divenne di uso
comune, grazie al libraio e tipografo francese
Pierre Attaingnant.
L'industria delle edizioni
musicali si sviluppò progressivamente fino a tutto il
XIX
secolo. Gli spartiti a stampa acquistarono un loro ruolo fondamentale
fra i musicisti ed i cultori della musica. La sua importanza si ridusse
con l'avvento delle registrazioni e della
radio.
Alla fine del
XX
secolo hanno acquisito importanza i sistemi computerizzati di
scrittura di spartiti.
Esistono vari programmi software per la scrittura di spartiti, come per
esempio Finale, Sibelius, o GNU LilyPond.
Esiste anche un
Progetto Mutopia che cerca di fare per la musica quello che il
Progetto Gutenberg fa per le opere letterarie, ovvero catalogare una
serie di opere di pubblico dominio accessibili a tutti.
[modifica]
Terminologia musicale
- Notazione musicale
riservata ad uno strumento solista, come un pianoforte solo, oppure uno
strumento in formazione cameristica, come un violino in duo con un
pianoforte (la parte pianistica è spesso scritta come parte con guida).
- Parte con guida: parte che
riporta anche accenni alla musica eseguita dagli altri esecutori. Nella
musica da camera per
pianoforte o altro strumento a tastiera, le parti dei diversi
strumenti sono tassativamente riportate sopra la parte del pianoforte e
scritte in carattere minore. In questo caso, la parte dello strumento a
tastiera viene anche erroneamente chiamata
partitura.
- Parte staccata o scannata:
propriamente, la musica di un solo strumento o di una voce tratta da una
partitura in modo da essere suonata dal corrispettivo esecutore.
Raramente la parte staccata può raccogliere i righi musicali di più
esecutori.
- Si dice partitura la
sovrapposizione di molti righi musicali, eseguiti da diversi esecutori,
in una sola parte complessiva, ad uso del
compositore o del
direttore d'orchestra. Viene impropriamente chiamata partitura anche
la parte con guida nei duo per strumento e
pianoforte (o altro strumento a tastiera), con riferimento alla
parte del pianista.
- Partitura condensata:
pagina musicale nella quale siano riportati solo le parti principali,
spesso ripartendole in famiglie strumentali.
- Partitura ristretta: pagina
musicale nella quale tutte le parti siano trascritte su pochi righi
(solitamente due).
- Partitura vocale: riduzione
di una composizione per voce e strumenti che presenti solo la parte
vocale.
Riduzione per voci e
pianoforte di una composizione originariamente concepita per voci e
orchestra.
[modifica]
Voci correlate
[modifica]
Collegamenti esterni