CINEFORUM!!!
Riprende questo martedì, 29 giugno, in cineforum all'
aperto del Tago Mago...la programmazione estiva prevede
un totale di 11 film in programmazione, tutti i martedì
alle ore 22,00...l' ingresso come sempre sarà libero e
la consumazione facoltativa...il primo film in programma
sarà uno dei capolavori degli ultimi anni del regista
Spike Lee, vale a dire "He Got Game", film del
1998...tra pochi giorni inoltre sarà nuovamente attivo
il sito internet ufficiale del locale (www.tagomago.it),
dove potrete trovare tutte le date del cineforum e degli
altri eventi estivi...
Con preghiera di pubblicazione e diffusione
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Marina di Massa (MS)
infoline 3473150342
He Got Game - Egli Ha Vinto (1998)
Genere: Drammatico
Durata: 134 - Origine: Usa
Al detenuto Jake Shuttlesworth viene improvvisamente
concessa la libertà vigilata. Il direttore del carcere
gli fa intravedere la possibilità di una riduzione della
pena a patto che riesca a convincere suo figlio Jesus, il
miglior giocatore di basket fra i liceali d'America, a
firmare il contratto con la Big State, l'università alla
quale è molto legato il Governatore. Jake è in prigione
per avere ucciso la moglie durante uno scatto d'ira. Dopo
la morte della madre e la condanna del padre, Jesus ha
dovuto badare a se stesso e prendersi cura della sorella
minore, aiutato solo da una coppia di parenti. E ora
Jesus è ancora solo al momento di prendere la decisione
più importante: sono tante le università che gli
offrono borse di studio molto allettanti, alcuni lo
invitano a visitare i luoghi e gli mettono a disposizione
soldi e donne, altri lo attirano con contratti altissimi
e con la prospettiva di una vita da ricco. Jake avvicina
Jesus ma il rapporto tra i due è difficile. Jesus è
diffidente, rifiuta idee e consigli ma proprio nel
momento in cui riesce a tenere testa al padre capisce di
essere cresciuto e di potere parlare con lui da pari a
pari. E la decisione finale di accettare l'offerta della
Big State arriva come il suggello di un ritrovato
rapporto di fiducia.
Titolo Originale: He Got GameSettimana ricca di
appuntamenti questa per il Tago Mago lounge cafè di
Marina di Massa...i concerti saranno due, questa
settimana, infatti oltre al classico appuntamento del
martedì, anche mercoledì il palco del locale sarà
scenario di uno show da non perdere...martedì 1 giugno
saranno sul palco del locale gli Zen Circus, gruppo
pisano di matrice pop rock, con chiare influenze folk-punk
alla Violent Femmes e surf and roll alla Cramps, mentre
mercoledì 2 giugno saranno di scena i Sodastream, gruppo
australiano appartenente al movimento NAM, assieme ad
artisti del calibro di King of Convenience ecc..entrambi
i concerti inizieranno alle 22,30...a seguire le
biografie dei due gruppi...
Da segnalare, prima del concerto
Martedi 1 giugno ore 21:15
Teatrino dei Servi in via Palestro (Ms)
Proiezione di :
"Dreamshop"
Cotometraggio (23 primi) girato nel comune di Massa, con
attori del luogo.
Dreamshop è un lavoro di fiction, che non privo di
citazioni passa attraverso più generi tingendosi anche
di noir, per raccontare di una singolare rapina in banca.
Scritto e diretto dal ventiquattrenne Roberto Beani (al
suo esordio nella regia), il mini-film è stato girato
dal Dicembre 2003 sino a Febbraio 2004. Con Roberto Beani
hanno lavorato alla realizzazione del corto, Lorenzo Cappè
(fotografia), Ilaria Barelli (scenografia), Marco Barotti
e Gabriele Ulivi (suono in diretta), Andrea Camozzi,
" il Vito", fotografo di scena.
L'ingresso al Teatrino è libero e si consiglia vivamente
a tutti la visione..
Gli Zen Circus si formano a Pisa nel 1994, quando il
sedicenne Appino intravede nella musica la concreta
possibilità di smettere di essere infilato a testa sotto
nei cassonetti dai suoi compagni di scuola.
L'esordio discografico arriva nel 1998 con "About
Thieves, Farmers, Tramps and Policemen",
un'autoproduzione ruvida vicina al folk-punk dei Violent
Femmes, al surf and roll dei Cramps alle bizzarrie pop
dei Talking Heads. Il disco viene acclamato, da quelli
che riescono a sentirlo, come un piccolo capolavoro dalla
grande forza evocativa malgrado sia suonato con chitarre
di torrone. Nonostante il riferimento esplicito ad alcuni
modelli, in questa gemma dell'underground non mancano
certo originalità carattere e classe. L'ultima copia di
"About thieves..." è stata venduta all'asta
durante il tour 2002, purtroppo non ne conosciamo il
prezzo.
Grezzi, stradaioli, acustici e magrissimi Gli Zen Circus
percorrono autostrade e statali a bordo di Nello, un
prezioso camper d'epoca munito di ogni comfort.. Con il
disco "Viseted by the Ghost of Blind Willie Lemon
Juice Namington IV", sempre autoprodotto, la musica
si fa più complessa e stratificata, ritorna un suono
elettrico fuso con il sound folkpunk che produce vertici
assoluti come Hillbilly Cabdriver o le splendide
incursioni pop di Milk Legs. Dalla Sicilia al Friuli alla
Puglia al Veneto, i tre vengono loro malgrado considerati
i portavoce della scena indipendente Italiana ed
alternano esibizioni su grandi palchi come Arezzo Wave a
selvaggi concerti con amplificatori a pile in strada, sul
tetto del camper, negli spartitraffico. Per la critica
unanime gli Zen Circus sono la migliore live band nel
paese, per i loro amici sono degli scappati di casa che
si sono montati la testa. Il video promozionale di Blind
Willie è Chicken Factory, specie di gioioso chiodo
country che si pianta nel cervello e non viene via. Il
video, interamente girato in video 8, si palesa su MTV
all'ora del porco e si classifica tra i migliori al Mei
2002.
Nel frattempo il circo Zen diventa una vera e propria
factory: nei concerti,attorno ad un solido, sudaticcio e
spietato nucleo di Rock and Roll sono sempre più
frequenti gli intermezzi di psychocabaret e arte varia
coadiuvati dai reduci jugoslavi Tzagor Fadic, da mutilati
di ogni genere e da un sacerdote esaltato che arringa la
folla sparando in aria con il sottofondo di fonovaligie
d'epoca. Lo scopo è quello di suscitare in due ore tutte
le emozioni che un essere umano può provare. I nostri
giocano, stupiscono, provocano, emozionano - da ballate
folk di grande intensità a funambolismo pop sul filo del
citazionismo, dalle follie acustiche uptempo alla
psichedelica surreale alla Seargent Pepper.
Impercettibilmente muta la sensibilità della band che è
ormai pronta a confrontarsi con la maturità artistica e
con la scommessa di passare al pop emancipandosi da tutti
i modelli e mantenendo alta la qualità. Il gruppo punta
tutto sulla prima grande produzione della carriera:
"Doctor Seduction". Un mese e mezzo di
registrazioni completamente analogiche con strumenti e
amplificazioni rigorosamente pre 1980 nello studio
Maximum Volume del produttore di sempre, Max Sartor. Ecco
a voi dieci perle perfette ed abbaglianti, dieci racconti
in musica. Un classico modernissimo dove il salto di
qualità è evidente.
Gli Zen Circus si spogliano dei panni dei cantori di una
generazione per raccontare storie di vita di uomini e
donne, colpi di fulmine, abbandoni, fughe, rivolte,
delusioni, il mondo prima della morte, l'autodistruzione,
la serenità transitoria. Nenie ipnotiche, chitarre
potenti, assoli più lunghi della canzone, esplosioni
ritmiche, riff di tromba come raggi di sole che filtrano
in una stanza polverosa al mattino, gli anni settanta
immaginati da chi camminava carponi quando finirono. In
"Sweet me", realizzata insieme ai grandi
Pertubazione due melodie vocali si accaniscono sui vostri
poveri cuori; "Time Killed My Love" ricorda
Nick Drake innestato su una ballata di Lou Reed. Il video
promozionale è tratto da "Sailing Song", una
energica sferzata indie pop con un contributo femminile
alle voci , a metà strada tra "Video Killed the
Radio Star" e i migliori Pixies, ma ormai i modelli
danno solo un retrogusto mentre i sapori dominanti sono
quelli cucinati in modo del tutto originale dagli Zen
Circus. Girato in teatro da Luca Ciuti sulla
sceneggiatura di Roan Johnson con splendide scenografie
in legno realizzate interamente a mano, a questo video è
affidato il compito di battere la strada per tutto il
disco che uscirà a gennaio.
Arrivati prima di White Stripes e Strokes (e sicuramente
dopo i Velvet Underground.) ma completamente al di sopra
del ghetto del rock and roll revival, gli Zen Circus sono
una band di livello internazionale che non ha ancora
raccolto quanto ha seminato e spera di farlo proprio con
questo disco straordinario. Dieci anni dopo la nascita
del gruppo possiamo affermare che lo scopo del geniale
frontman (e autore) sia stato parzialmente raggiunto:
Appino è diventato una rockstar dal fascino ambiguo e i
concerti sono affollati di giovani donne che gli tirano
le mutandine. Purtroppo nei cassonetti ce lo infilano
ancora, ma a farlo sono il bassista Ufo e il batterista
Karim Qquru.
I Sodastream sono Pete Cohen e Karl Smith. I due si
incontrano a Perth (ovest Australia) nel 1997 e un anno
dopo si spostano a Melbourne. Nel 1998 pubblicano il loro
primo EP, "Enjoy", che viene più volte
trasmesso da John Peel durante la sua trasmissione
radiofonica sulla BBC. Nello stesso anno viene dato alle
stampe l'EP "Practical footwear": il disco
segna il sound acustico dei Sodastream, costretti a
registrare il disco senza il loro batterista.
Nel 2000 i due pubblicano il loro primo album LOOKS LIKE
A RUSSIAN. Dopo un lungo tour tornano in studio con un
nutrito gruppo di amici per le registrazioni di THE HILL
FOR COMPANY (2001). L'album segna la fine del rapporto
tra i Sodastream e l'etichetta australiana Tugboat
Records.
Cohen e Smith registrano il loro terzo disco con la
collaborazione di J. Walker (Machine Translations) e
Marty Brown. Il risultato è A MINOR REVIVAL, prodotto
dallo stesso gruppo e distribuito in Europa e nel resto
del mondo tramite una fitta rete di licenze.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione
Tago mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Marina di massa (MS)
infoline 3473150342
Ultimo
appuntamento con il cineforum pomeridiano e serale con il
Tago Mago lounge cafè di Via Stradella...domenica 4
marzo,a partire dalle ore 18,30, verranno presentati due
film serbi, a seguire due note sui film.
LA POLVERIERA
di: Goran Paskalievic
con: Lazar Ristovki, Miki Manolovic, Mirjana Jokovic
Ci pensa Goran Paskaljevic che con La polveriera coniuga
tensioni irrisolte con un montaggio altalenante ed
incisivo, un taglio registico crudo e incalzante. Il film
è infatti costruito come un lancinante puzzle
metropolitano in cui vari episodi, di quotidiana
inquietudine, si intersecano nell'arco di una notte, in
una Belgrado degradata e violenta. Non c'è una vicenda
predominante, ma un'angoscia incombente che pervade ogni
personaggio, situazione, inquadratura. E il crescendo di
tensione incendia progressivamente il racconto fino ad
un'esplosione finale, non solo figurativa, che esalta la
metafora di Paskaljevic. Ne La polveriera la
frammentazione narrativa rispecchia la lacerazione del
popolo serbo (il regista è da tempo un fiero opositore
di Milosevic), l'identità di un paese distrutto anche
nell'anima ("non sono colpevole" è la frase di
rito). Tra vendette, colpe ed espiazione, il buio morale
che avvolge i Balcani trova testimonianza in
un'emblematica battuta di uno dei protagonisti: "
non c'è più luce in questo paese, solo quella dei ceri
delle chiese"
"DUST"
di: Milcho Manchevsky
con: Adrian Lester Joseph Fiennes David Wenham
Presentato all'apertura del Festival di Venezia dello
scorso anno, il nuovo film di Milcho Manchevski ha
suscitato moltissime polemiche e pochissimi consensi. Un
"errore di valutazione" come ha confessato il
produttore Domenico Procacci, sebbene era difficile per
chiunque immaginare quello che sarebbe accaduto nei
Balcani proprio in quella caldissima fine agosto, né
tanto meno prevedere le aspettative "politiche"
che "Dust" ha poi creato. Ma come tentò di
sottolineare in conferenza stampa il regista macedone,
allora come oggi il film non ha mai voluto sollevare
alcuna riflessione o inclinazione politica.
Attraverso la sua narrazione fluttuante tra spazio e
tempo di un racconto in un racconto, Manchevski ricrea
con straordinario estro l'epopea di un Est selvaggio, la
rivoluzione macedone dei primi del '900, che tanto
somiglia a quella messicana e in cui uomini con grandi
ideali di libertà, cavalcavano e uccidevano senza sosta.
Un selvaggio Est che sembra il riflesso proprio di quel
selvaggio West da dove partono i due eroi, Luke ed
Elijah, fratelli in costante lotta tra loro e
perdutamente innamorati della stessa donna, che finirà
con lo sposare Elijah.
Nessun altro genere cinematografico riesce a creare
immagini tanto forti e quasi mitologiche come il western,
e gli eroi di Manchevski ripropongono gli archetipi di un
genere "letterario" sempre attuale e in grado
di non invecchiare mai
*************
Mercoledì
31 marzo al Tago Mago, a partire dalle ore 21,00,
nell'ambito di un tour europeo, serata cinematografica
dedicata all' Argentina e in particolare al cinema
indipendente argentino. Titolo della serata "Passato
e Presente delle lotte popolari in Argentina".
Sarà presente la regista Natalia Polito del Gruppo De
Cine Insurgente.
Il Gruppo de Cine Insurgente si è costituito da alcuni
anni formandosi nella Università Popolare delle Madres
de Plaza de Majo.
All'interno della Univeristà Popolare delle Madres si
sta formando una nuova generazione di registi che pongono
la macchina da presa al servizio delle lotte e della
denuncia.
Il progetto del gruppo de Cine Insurgente è
fondamentalmente quello di recuperare progetti collettivi
stroncati dalla dittatura del 76 (i loro riferimenti sono
il gruppo de Cine Liberazione, l'Università del Litorale
fondata da Fernando Birri e il gruppo di Cine di base di
Gleyzer).
Questa inziativa al Tago Mago cade nella ricorrenza del
ventottesimo anniversario del colpo di stato militare (24
marzo 1976) che fece sparire nel nulla una intera
generazione di militanti.
Riportiamo alcuni stralci del manifesto del Cine
Insurgente:
"Crediamo che la concentrazione monopolistica e la
sottomissione dell'economia latino-americana agli
interessi dell'imperialismo e della banca internazionale
ha anche la sua espressione nell'ambito della produzione
del discorso audiovisivo.
.
Riprodurre soggetti del mercato, setacciare , frammentare
e diluire le reazioni di coloro che restano fuori dallo
stesso e sono spinti alla lotta sembra essere l'obiettivo
dell'apparato audiovisivo.
Questa presenza totale della TV con is suoi cento canali
via cavo ha sottomesso allo stesso modo il mercato
cinematografico, ridotto ad essere un appendice della
stessa.
Quelli che studiano cinema o intendono farlo finiscono
con il finire in un gigantesco imbuto dove solo pochi
passano, mentre la maggioranza finisce nel limbo della
disoccupazione o nella sconfitta della speranza e dei
progetti.
Porre le macchine da presa a fianco di chi lotta e
trovare tra questi e uniti a questi i destinatari di
queste produzioni.
Il "cinema", quindi, come una delle armi di
resistenza."
Dopo le proiezioni ci sarà la possibilità di scambiare
pareri e riflessioni con la regista Natalia Polito.
Di seguito il testo del programma.
Passato e presente delle lotte popolari in Argentina
Incontro con il cinema indipendente argentino
Mercoledì 31 marzo, ore 20.30
Tago Mago, Via stradella - Ronchi (Massa)
Verranno proiettati i seguenti filmati:
Assemblea: occupare è resistere, 30'
Guernica, ciò che non si vede, 25'
Santucho ed il Prt-ERp, 35'
Sarà presente la regista Natalia Polito del "Gruppo
de Cine Insurgente"
CSPAL
Comitato di Solidarietà con i Popoli dell'America Latina
WEB: http://cspal.supereva.it
EMAIL: mailto:cspal.ms@libero.it
Il CSPAL si riunisce ogni 2 mercoledì presso la Croce
Bianca di Massa in via
Crispi.
Appuntamento
con il cinema italiano per questa settimana nel cineforum
del tago mago...a partire dalle 18,30 di domenica 28
marzo, le due proiezioni in programma sono "Nemmeno
in un sogno" di Gianluca Greco e "Tutto l'
amore che c'è" di Sergio Rubini; l' ingresso è
come sempre libero e la consumazione facoltativa. A
seguire due note sui film in programma...
Con Preghiera di pubblicazione e diffusione.
Nemmeno in un sogno
(Italia 2002)
di: Gianluca Greco
con: Ahmed Urgulu, Giuseppe Battiston, Roberto De
Francesco, Andrea Prodan, Claudia Muzii, Fabio Bussotti,
Martina Stella
L'idea iniziale di "Nemmeno in un sogno"
diretto dall'esordiente Gianluca Greco è tratta da un
fatto di cronaca accaduto all'incirca tre anni fa, e che
il regista lesse su "Il Gazzettino": un gruppo
di extracomunitari sbarca sulla spiaggia di un villaggio
vacanze pugliese. Lo svolgimento invece si risolve in una
farsa gioiosa e surreale che, mettendo alla berlina
personaggi e caratteri topici della cultura pugliese e
non (dagli scafisti albanesi ai mafiosi da fumetto della
Corona Unita), cerca di far riflettere su un tema
attualissimo come il fenomeno dell'immigrazione
clandestina, usando i toni desueti della favola e della
commedia demenziale.
Che il tentativo sia riuscito o meno non è forse
l'aspetto più importante da sottolineare di questa
pellicola, rilevando invece come il regista Gianluca
Greco al suo debutto si sia inoltrato coraggiosamente in
un campo minato e comunque poco frequentato dalla recente
produzione cinematografica italiana.
Nel raccontare la storia del pastore armengistano Ahmed (il
volto, inedito in Italia ma famosissimo un Turchia, di
Ahmet Ugurlu che attraversa il film con lo stesso candore
e leggerezza di un "Monsieur Hulot" di "tatiana"
memoria) che, sbarcato sulla spiaggia del villaggio
vacanze Magic Club in Puglia, si ritrova catapultato in
una "realtà" che non ha nulla da invidiare ai
rutilanti, colorati e stupidi show televisivi che
guardava estasiato alla tv satellitare del suo paese,
Gianluca Greco fa correre e scorrere la sua macchina da
presa (trovando un fedele alleato nel montatore Claudio
Di Mauro) su un campionario di varia e "avariata"
umanità impermeabile a qualsiasi tentativo di redenzione.
E dirige e sfrutta al meglio un cast d'attori tutti
felicemente in parte (vedasi una Martina Stella ironica e
commediante di razza o Roberto De Francesco, conosciuto
per ruoli drammatici, bravissimo nel ruolo
dell'apprendista delinquente), a volte scivolando però
in un facile "macchiettismo" o in soluzioni
esagitate e poco credibili pur nella loro demenzialità,
che poco giovano ad un film che ha il grande merito di
non prendersi troppo sul serio, lasciandoci però addosso
l'ingombrante pesantezza e responsabilità di un'immane
tragedia come quella dell'immigrazione clandestina.
Tutto l'amore che c'è
(Italia 2000)
Di: Sergio Rubini
Con: Michele Venitucci, Francesco Cannito, Margherita
Buy, Teresa Saponangelo, Gérerd Depardieu, Sergio
Rubini, Marcello Introna, Pierluigi Ferrandini, Antonio
Lanera, Francesco Lamacchia, Antonio Tuzza, Celesta
Pisenti, Vittoria Puccini, Alessandra Roveda
Tutto l'amore che c'è è la storia di tutti quelli che
vorrebbero "regredire" alla fase dei sedici
anni o giù di lì. La realtà in cui si snoda questa
vicenda è quella incontaminata della Puglia, quella di
un paesino anni Settanta in cui massima forma di
ribellione e strumento di aggregazione tra i gruppi è la
musica.
La musica suonata e quella ascoltata, ottimi combustibili
per i sogni.
L'equilibrio, la tranquillità, "l'ecosistema"
in generale è completamente stravolto dall'arrivo di tre
splendide ragazze figlie di un ingegnere del nord
arrivato per costruire una fabbrica.
Forse c'è dell'autobiografia nell'opera del novizio
Rubini, ma se così fosse. Chi se ne frega! Quello che più
va apprezzato a mio parere in questo lavoro è la
sincerità e la spontanea genuinità con la quale si
descrive la realtà del paese, il paese piccolo dove
anche l'atteggiamento "ribelle" dei giovani del
posto sta al riparo dalla modernità e da tutto quello
che con essa incenerisce tradizioni e abitudini e. Un po'
quello che succede a chi nell'adolescenza incappa nella
cugina dell'amico venuta "da noi" per
trascorrere l'estate al mare e resta folgorato da tanta
bellezza dal suo modo di parlare da troppa audacia, da
troppa novità. No? Fate voi
Nostalgia? Si senza ombra di dubbio, ma nostalgia vera
nostalgia adolescenziale o tardo-adolescenziale senza
puzza di revisionismi o rancori politici
Jux
Tap - Sarzana (La Spezia)
JUX TAP
Via Variante Aurelia, 159 Sarzana (SP)
Info: 0187/607162; 0187/610982; www.muv.it
TAGO MAGO lounge cafè
Via Stradella 20, Marina di Massa (MS)
infoline: 347/3150342 www.tagomago.it
COMUNICATO STAMPA CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
Giovedì 22 gennaio ore 21.45
HOWE GELB BOCEPHUS KING in concerto
(in collaborazione con Tago Mago Lounge Cafè
Massa)
Line-up: Howe Gelb: vocals, piano, guitar
Bocephus King: vocals, guitars; Jeremy Holmes: bass,
vocals; Mary Ancheta: organ, piano, vocals; Liam
Macdonald: drums; Scott
Smith: guitars, pedal steel, mandolin; Jesse Zubot:
violin, trumpet
Doppio programma di grande lusso al Jux questo giovedì
22 gennaio. Comincia la serata Howe Gelb, leader dei
Giant Sand, che alle 21.45 si impadronirà del palco per
un set piano e voce. Gelb è un personaggio chiave dellultima
wave indie rock americana, un guru attorno al quale hanno
ruotato e ruotano formazioni come i suoi Giant Sand, i
Calexico, i Friends of Dean Martinez e musicisti come
Lisa Germano. Unavventura nata a Tucson, Arizona, a
metà degli anni 80, che vede Gelb alternarsi fra i
progetti citati sopra a dischi solistici in cui si avvale
di diverse collaborazioni. Le più frequenti sono quelle
con Convertino (leader dei Calexico) e con Rainer Ptacek,
cantautore scomparso nel 1997.
Quello di Boecphus King è invece un ritorno molto atteso
e che suscita molta curiosità. Nel penultimo tour
europeo aveva suonato un fantastico concerto al Jux Tap;
dopo aver visto altre sue performances ci siamo accorti
che quello spettacolo non era un frutto di grazia
estemporanea ma la regola. Bocephus aveva tutto per
piacere: grande musicianship, una voce che non si
dimentica, una presenza scenica straordinaria (da star
hollywoodiana), una generosità che lo spingeva a suonare
per quasi tre ore e una fantasia e un coraggio che
sondavano i limiti delle sue possibilità e che mettevano
a dura prova quelle della sua band, i favolosi Rigalattos.
Il suo nuovo disco, All The Children Believe In
Heaven esce solo ora, tre anni dopo lultimo
Blue Sickness. No Depression, la
famosa rivista americana, lo ha incensato come un grande
disco che deve però più a Morricone e Fellini che non a
Hank Williams! E un nuovo tour, una nuova band (che
include leccellente violinista Zubot già sentito
sullultimo di Kelly Joe Phelps con Bill Frisell) lo
attendono. Non potevamo non essere nella partita di
questo tour dopo aver amato così tanto quei concerti di
tre anni fa e dopo aver conosciuto questo fantastico
personaggio capace davvero di qualsiasi cosa... e chissà
cosa potrebbe accadere con Gelb!
www.giantsand.com
www.bocephusking.com
Ingresso: Euro 12,00; con Concert Card: Euro 6,00
Prevendite biglietti: Fantoni Service della Spezia (0187/716106)
e Sarzana (0187/620419), Casa Musicale Biso della Spezia
(0187/734253), Box Office di Toscana e Liguria (010/590195)
EasyTickets (www.tkts.it).
Il primo comunicato dell'
anno presenta una piccola imperfezione, ovvero manca la
data del concerto...mi scuso con tutti, anche se oramai
è appurato che i concerti al Tago Mago si svolgono il
martedì...quindi i franklin delano si esibiranno domani
sera, martedì 13 gennaio...ciao a tutti e scusate il mio
neurone!
Ritorna l' appuntamento con il live al Tago Mago lounge
cafè di Marina di Massa...per il primo live dell' anno
2004 è stato scelto un gruppo emergente dalle enormi
potenzialità, i Franklin Delano, formato da elementi già
affermati nel panorama musicale alternativo italiano. Il
trio post folk bolognese, infatti, è formato da Paolo
Iocca e dalle ex Massimo Volume Marcella Riccardi (che
per l'occasione si permette di sperimentare anche su
mandolini e lapsteel!) e Vittoria Burattini proponenendo
un set che shakera tutti insieme Califone, Red Red Meat,
Orso, Joan Of Arc, 16hp, The For Carnation, Howe Gelb,
Calexico, e tutto l'avant rock e il free folk
statunitense. il risultato è assolutamente originale.
Album di debutto "All My Senses Are Senseless Today"
in uscita a breve per Zahr Records. Segue una breve bio
del gruppo. Il Concerto inizierà alle 22,30, l' ingresso
come sempre sarà libero...
FRANKLIN DELANO - BIOGRAFIA
In agosto 2002 Paolo Iocca (chitarre, voce) e Luca di
Pierro (batteria, percussioni, found objects) iniziano a
suonare insieme. L'idea è quella di creare una "dark
side of post folk". In ottobre si unisce a loro
Marcella Riccardi (chitarre, voce - ex Massimo). A
febbraio 2003 Luca lascia la band per dedicarsi ad altri
interessi. Subentra Samuele Lambertini. Durante l'anno i
concerti si susseguono a ritmo serrato, al fianco anche
di nomi importanti dell'underground: Ulan Bator, Cut,
Califone, Moltheni, Okkervil River, Sin Ropas. Il gruppo
suona live anche a Radio Città del Capo e Radio K
Centrale a Bologna. A maggio, desiderosi di fissare il
set e di cercare un'etichetta che li produca, i tre
registrano nella stalla di casa di Paolo il demo di 7
tracce, con la partecipazione di Massimo Gattel (Ulan
Bator) al violino e dello stesso Davide Cristiani (pianoforte,
field recordings, inserti binaurali) che è lo stesso che
li registra e mixa. Nei piani della band, l'album di cui
questo demo è una sorta di canovaccio, dovrebbe
chiamarsi "All My Senses Are Senseless Today".
Alla fine di ottobre, subito dopo il tour con i Sin
Ropas, Samuele lascia la band per incomprensioni
personali e artistiche. Al suo posto dietro ai tamburi
subentra Vittoria Burattini (ex Massimo Volume). A
dicembre la band registra un demo con la nuova formazione:
"Like a smoking gun in front of me". Le
recensioni positive ad "All My Senses Are Senseless
Today" intanto fioccano numerose (tra l'altro, in
un'intervista al Mucchio Selvaggio - 18/24 nov 03 - Will
Sheff degli Okkervil River menziona il gruppo definendoli
"fantastici"). Grazie anche a queste, vengono
contattati da Zahr records. Si attende ora la
pubblicazione di "All My Senses.",
rimasterizzato da Giovanni Carlini al Live Studio di
Cagliari, a giorni (gennaio 2004).
Con Preghiera di pubblicazione e diffusione
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Ronchi (MS)
infoline 3473150342
ricca Newsletter per
questa settimana che si prospetta ricca di appuntamenti...
Iniziamo Domenica 7 dicembre, con un evento unico...nel
pomeriggio infatti si svolgerà il concerto di uno dei
gruppi emergenti della zona apuana, vale a dire i
Carciofi Sonici...all' interno di questa mefitica
emanazione musicale di un assai più ampio collettivo di
sedicenti agitatori artistico-culturali conosciuto come
Collettivo Individualista, milita una delle menti più
illuminate del panorama musicale locale, Alessando, il
guru, il santone trascinatore di folle, colui che ha
fatto parte dei gruppi più rappresentativi della nostra
provincia... gli altri componenti sono gabri (chitarra
bionda), la Frà (basso) e luigi (batteria)...i Carciofi
sonici si definiscono una (sotto)specie di collisione
indie pop/free noise, che pesca a piene mani da ben più
nobili artisti quali Pavement, Sonic Youth, Lula e
Village People...il concerto inizierà verso le 17,30, l'
ingresso come sempre sarà libero e la consumazione a
coscienza!!!!
Martedì 9 ancora live, e questa volta saranno gli
Anatrofobia ad esibirsi......un viaggio nella terra di
nessuno dei pentagrammi dove tutto può accadere: è
quello che propone il gruppo piemontese...meditazione a
volte anche apocalittica, sempre struggente, sul secolo
che fu, dove le piste di Ives e Varese hanno finito per
entrare in corto circuito con Frank Zappa e King Crimson,
Art Ensamble of Chicago e Henry Cow e John Cage...(Guido
Festinese dal volume "Arti Visive 3")...questa
breve descrizione rappresenta al meglio l' essenza del
verbo musicale dell' ensamble, fatto di free jazz con
sonorità sempre avanguardistiche e tecnica da vendere...il
tour di cui fa parte il concerto al tago Mago fa parte
delle date di promozione del nuovo album del gruppo,
"Le cose non parlano", prodotto dalla proficua
etichetta milanese Wallace Records...il concerto degli
Anatrofobia inizierà alle 22,30, ingresso libero.
Cambiamo decisamente genere ma non regione, da un gruppo
musicale piemontese si passa infatti ad una cena con
degustazione di vini piemontesi...tutte le info
dettagliate sulla serata di giovedì 11 dicembre le
troverete sul sito www.tagomago.it
Sempre sul sito sarà possibile già da ora consultare il
menù per il cenone di capodanno e prenotare un tavolo
sia per la degustazione che per il 31 dicembre!!!!
Altra notizia è quella dell' avvio ufficiale della
collaborazione fra il Jux Tap ed il Tago Mago longe cafè...dopo
una serie di eventi organizzati con il supporto del Jux
Tap all' interno del Tago Mago, il 18 dicembre sotto il
logo TAGO MAGO ALternative inizieranno una serie di
concerti e di eventi per far conoscere alla larga fetta
di pubblico fedele al locale di Sarzana quelle che sono
le tendenze musicali emergenti nel panorama italiano e
non solo...il primo evento proposto dal Tago Mago all'
interno del Jux Tap sarà il concerto dei Perturbazione,
altro gruppo piemontese oramai da anni sulla scena, che
il questo 2003 ha visto la definitiva consacrazione come
una delle migliori band italiana...assidui frequentatori
del TORA! TORA! festival organizzato da Manuel Agnelli
degli Afterhours, i Perturbazione sono freschi vincitori
del premio "miglior tour dell' anno 2003" al
Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza...concerto
da non perdere...aggiornamenti sull' evento sui siti www.tagomago.it
e www.muv.it
questo è tutto, alla prossima mail e come al solito,
con preghiera di pubblicazione e diffusione
s
Stefano Rossi
Via Carbonia 13
54100 Massa (MS)
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Marina di Massa (MS)
infoline 347-3150342
Martedì 2 dicembre
appunamento con il live al Tago Mago lounge cafè di
Marina di Massa...si esibiranno i Pin Pin Sugar, prodotti
dall' etichetta Bar la Muerte, la prima etichetta di Bugo...il
concerto inizierà alle 22,30 e l' ingresso come sempre
sarà libero.
PIN PIN SUGAR
Nati alla fine del 1997, nella lurida cornice
dell'hinterland milanese, i tre Pin Pin Sugar, Chet
Martino al basso, Nicola Ratti alla chitarra e Franz
Scardamaglia alla batteria, sin dall'inizio hanno come
maggiore aspirazione l'unione tra carne cruda e nouvelle
cuisine, senza lo spirito intellettualistico dello chef
d'accademia, ma con la nonchalance del cuoco pasticcione
che rocambolescamente riesce sempre a salvare la serata.
Si divertiranno a definire jazzcore il loro menu, sebbene
la definizione, per quanto già di per sé imprecisa,
stia alla loro musica piuttosto stretta. Partendo
dall'esasperazione di stampo math di cellule ritmiche da
tema jazz, ci si perde tra fraseggi scheggiati, tempi
dispari, simmetrie e asimmetrie, spigoli vivi, linee
oblique e ipnotiche spirali, il tutto robustamente e
sfacciatamente condito con quello che capita a tiro:
scale mediorientali, sparatorie noise, sorprendenti
dilatazioni di elettronica calda e imbizzarrimenti free.
Dopo aver realizzato due demo ben accolti (il primo è
stato annoverato tra i migliori demo del 1999 da
Stereosupremo - www.stereosupremo.com), hanno suonato in
giro per l'Italia, accompagnando tra gli altri i
chicagoani Flying Luttenbachers nel loro ultimo tour
italiano. Hanno realizzato un rifacimento di God Bows To
Math dei Minutemen con la partecipazione di Giuseppe
Ielasi, per il tributo Minutemen Wrote Propaganda Songs
prodotto dalla barese Cracks In The Sidewalk ed un remix
de "Il Techosiciliano" dei R.U.N.I. pubblicato
su La Zuccha Polmonate da Wallace Records, Bar La Muerte
e Beware.
A compimento del primo lustro ecco venire alla luce il
primo album, Latex Duellos, coprodotto da Megaplomb e Bar
La Muerte, con la preziosa collaborazione di Jacopo
Andreini ai fiati ed Attila Faravelli in veste di fonico.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione.s.
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Marina di Massa
Domenica 16 novembre altro
appuntamento con il cinema al Tago Mago lounge cafè di
Marina di Massa...le due proiezioni inizieranno
rispettivamente alle 17,45 ed alle 21,30... questi i film
in programma
Ho sparato a Andy Warhol
(USA/GRAN BRETAGNA)
regia di: Mary Harron
con: Lili Taylor, Jared Harris, Lothaire Bluteau, Martha
Plimpton
Nel 1968, una giovane artista squattrinata, lesbica e
femminista militante, sparò a Andy Warhol con una
calibro 32. Warhol non morì e Valerie Solanas, dopo un
processo in cui fu presentata come campionessa dei
diritti della donna e dopo tre anni in un asilo
psichiatrico, tornò nell'anonimato.
Per il suo esordio nel lungometraggio con «Ho sparato ad
Andy Warhol» la documentarista britannica Mary Harron ha
l'aria di essersi preparata con cura. Il film, che ha
suscitato interesse al «Sundance» e a Cannes, riesce a
imporsi come un serio contributo al recupero della figura
diffamata e dimenticata di Valerie Solanas, la ragazza
che nel '68 ferì gravemente a rivoltellate il «guru»
della Pop art. Il personaggio Warhol appare come
probabilmente fu: affabile, stralunato, ipocrita. Contro
questo simbolo di una rivoluzione mercificata si immola
l'indemoniata Valerie Solanas, travolta dall'autentico
furore eversivo che può nascere da tremende esperienze
di vita. Affidato a un'attrice con la grintaccia e il
talento di Lili Taylor, il ritratto a tutto tondo della
protagonista risulta essere ben definito nei particolari.
Dopo un'infanzia rovinosa e una laurea all'università,
Valerie vaga senza tetto né legge per le vie di New York
accattonando, rubacchiando e prostituendosi nei modi più
orrendi. Impegnata a inveire contro il «sistema», la
ragazza diffonde a ciclostile il programma da lei scritto
per lo Scum (Society for cutting up men), un invito a
sterminare i maschi in nome del primato del secondo
sesso, destinato a diventare un classico dell'estremismo
femminista. Warhol, la accoglie nella Factory ma non
accetta di produrre la sua commedia «Fuck your ass». Il
fato le mette in mano una beretta calibro 32 con la quale
si dirige direttamente dal <<guru>> della pop
forse per assicurarsi il «quarto d'ora di notorietà»
teorizzato dallo stesso Warhol come un diritto di tutti.
Pollock (USA 2000)
Regia: Ed Harris
Con: Ed Harris (Jackson Pollock), Marcia Gay Harden ( Lee
Krasner), Tom Bower ( Dan Miller), Val Kilmer (Willem
Dekooning), Jennifer Connelly (Ruth Kinglman)
Per me l'arte moderna non è altro che l'espressione
degli ideali dell'epoca in cui viviamo [.] Penso che
nuove esigenze richiedano nuove tecniche...
Jackon Pollock
Ed Harris si avvicina alla figura di Jackson Pollock con
sincerità, partecipazione e voglia di mostrare il vero
io del pittore
A differenza di ciò che accade in molti film su noti
pittori, Pollock mostra minuziosamente tutte le fasi
della realizzazione delle opere dell'astrattista
americano, ne rivela le tecniche innovative (come quella
del dripping, ovvero del colore sgocciolato direttamente
sulla tela), facendo entrare lo spettatore direttamente
nella mente dell'artista e, di conseguenza, avvicinandolo
arte espressionista astratta. . Senza ombra di dubbio il
film ruota tutto intorno all'interpretazione magistrale
di Ed Harris, attore solitamente utilizzato per ruoli di
cornice, che qui, con una grande sensibilità e una forte
adesione al personaggio, ci regala quella che è la sua
miglior prova d'attore, un insieme di piccole notazioni
di carattere, sguardi profondi e precise movenze
d'artista di rara intensità
L'incontro con Lee Krasner (Marcia Gay Harden) è
decisivo. Lee Krasner è la vera protagonista
dell'azione, la donna a cui si deve ogni movimento della
vita di Pollock. Non a caso la fine tragica del pittore,
per incidente d'auto, avviene subito dopo l'abbandono di
Lee. Per tutto il film abbiamo a che fare con un immagine
piuttosto oggettiva, un tipo di focalizzazione atta a
mantenere un atteggiamento di rispetto e di distacco dal
personaggio, lasciando allo spettatore un'interpretazione
abbastanza libera le loro idee. Mi sembra che un pittore
moderno non possa esprimere la nostra epoca, l'aviazione,
l'atomica, la radio, nelle forme del Rinascimento
L' ingresso come sempre è libero.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione
Tago Mago lounge cafè
VIa Stradella 20
Marina di Massa (MS)
MArtedì 18 novembre
secondo appuntamento all' interno della rassegna The
Blues Joint, in collaborazione con The Music Village (www.muv.it),
presso il Tago Mago lounge cafè di Marina di Massa.
Questa settimana sarà la volta si Steve Conte.
Lo abbiamo visto la scorsa estate in Italia al fianco di
Willy De Ville in veste di chitarrista e ci siamo subito
chiesti chi fosse, abituati a vedere alla destra di De
Ville la lunga pedaliera di Fred Koella. Perduto Koella (finito
nella band di Dylan con il quale ha intrapreso il "never
ending tour"), De Ville ha scelto questo ragazzo
newyorchese purosangue che ha davvero grandi numeri.
Oltre alla grande musicianship, che ha portato Steve e
suo fratello John a lavorare al fianco di David Bowie,
Ian Hunter, Peter Wolf, Maceo Parker e molti altri (di
recente Steve è stato in studio con Paul Simon), Conte
ha una gran dote di autore e un gran gusto di interprete
e una voce espressiva e soulful davvero notevole. In
Italia in esclusiva per Blues Joint, Conte presenta il
disco "Bleed Together", uscito con un grande
party a New York il 21 settembre scorso. Un disco
sorprendente e pieno di vitalità, rock, blues, roots ma
anche pop e addirittura un bellissimo brano che è una
malata e urbana bossa che fanno pensare che potrebbe
nascere una bellissima carriera in proprio con il
fratello John, i Contes.
Il concerto inizierà alle 22,30, l' ingresso come sempre
sarà libero.
Con preghiera di pubblicazione e diffusione
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
Marina di Massa (MS)
infoline 347-3150342
Tornano in Italia, dopo
oltre cinque anni di assenza, i grandi White Hassle (Ex-Railroad
Jerk) eroi di casa Matador, della prim'ora, i due White
Hassle suonano adesso in formazione allargata (variante
dai tre ai quattro elementi...), con quello stesso piglio
blues-punk bucolico che ce li aveva fatti conoscere e
apprezzare come i potenziali eredi degli inarrivabili
Violent Femmes. I White Hassle si esibiranno presso il
baraonda discobar mercoledì 12 novembre, a partire dalle
ore 22,30...l' ingresso come sempre è libero
White Hassle (USA ovvero Marcellus Hal e Dave Varenka dei
Railroad Jerk). I White Hassle sono il progetto ibrido in
chiave blues/folk/low fidelity oriented dell'improbabile
quanto imprevedibile duo Marcellus Hall e Dave Varenka,
entrambi impegnati a cavallo dei Railroad Jerk, storica
band dell'underground newyorkese, già titolare di
quattro albums e svariati singoli su etichetta Matador (la
stessa, in passato, di Cat Power, Chavez, Come, For
Carnation, Guided By Voices, Helium, Mecca Normal,
Pavement, Liz Phair, Pizzicato Five, Jon Spencer &
The Blues Explosion, Spoon, Superchunk, Unsane, Yo La
Tengo..). I White Hassle giungono finalmente al loro
album di debutto, "National Chain" (LP/CD
Matador/Wide 1998), forti di un inveterato amore per il
blues ed il rock'n'roll d'annata. Una manciata al covers
(Ray Charles, Everly Brothers, Hank Williams...), un
lirismo che ricorda addirittura i formidabili Violent
Femmes di Gordon Gano ed un'attitudine alla Beat
Happening contribuiscono a rimarcare la differenza
sostanziale dei due umanoidi newyorkesi rispetto al resto
del mondo musicale. Se amate alla follia Whitney Houston,
odierete da subito i White Hassle...
con preghiera di pubblicazione e diffusione.
Domani sera, domenica 9
novembre, continua presso il Tago Mago lounge cafè la
rassegna di cinema con la proiezione di due pellicole
molto particolari e ricercate...come al solito, l'
ingresso è gratuito e l' inizio delle proiezioni sarà
intorno alle 18 per la prima e alle 21,15 per la seconda...
Amores Perros (Mex 2000)
Regia di: Alejandro González Iñarritu
con: Emilio Echevarría, Gael García Bernal, Goya
Toledo, Alvaro Guerrero, Vanessa Bauche, Jorge Salinas
seneggiatura: Guillermo Arringa
fotografia: Rodrigo Prieto
montaggio: Alejandro González Iñarritu Fernando Pérez
Unda Luis Carballar
Opera prima d'un cineasta messicano meno che quarantenne,
presentata con successo alla Settimana della critica
nell'ultima edizione del Festival di Cannes, "Amores
perros" inscena tre vicende che s'incontrano al
crocicchio d'un terribile incidente stradale. Ogni parola
pronunciata, ogni gesto viene esaltato nella sua violenza
dalla macchina da presa che sembra sempre tallonare i
protagonisti con continui e inquietanti primissimi piani
e veloci spostamenti. Il montaggio non permette nessuna
distensione e nell'altalenarsi degli eventi si
ricostruiscono le storie di ognuno dei protagonisti,
tutte dominate dal dolore della rassegnazione di una vita
sprecata e bagnata di sangue.
Ken Park (U.S.A 2003)
REGIA: Larry Clark e Edward Lachman
CAST: James Ransone, James Bullard, Tiffany Limos
La vita di un gruppo di adolescenti della provincia
californiana e il rapporto con le loro famiglie, viene
dissezionato e ricomposto nel mosaico di Clark e Lachman.
Se in "Kids" l'obiettivo era puntato
essenzialmente sui ragazzi, qui il campo si allarga
comprendendo l'ambiente in cui vivono: conflitti
familiari, dubbi esistenziali e primi esperimenti
sessuali, si intrecciano a formare la trama del film. I
mondi a confronto quello degli adulti e quello dei
ragazzi in una sorta di ribaltamento in cui sono i primi
ad essere sbandati ed i secondi ad avere le soluzioni per
andare avanti. Nessuno dei genitori sembra vivere nella
realtà, si sono tutti costruiti una sorta di comodo
angolo posticcio. Il film non risparmia in crudezza e non
sente il bisogno si calare giù il sipario della censura.
Potrebbe sembrare gratuito, ma non lo è, affatto.
Nel complesso un messaggio positivo, una sorta di sprone
ad andare avanti oltre le difficoltà, perché il futuro
ti può sempre riservare delle sorprese, ma se non lo
vivi, come Ken Park, non lo saprai mai. Il sesso è forse
l'unico orizzonte catartico, antidoto all'indigenza della
piccola provincia e soluzione unica per sfogare un
malessere che sembra provenire direttamente dalle radici
con preghiera di pubblicazione e diffusione.
Tago Mago lounge cafè,
via stradella 20
Marina di Massa
infoline 347-3150342
Fantastico ed imperdibile
evento martedì 11 novembre presso il Tago Mago lounge
cafè di Marina di Massa...si esibirà infatti J mascis,
uno dei più conosciuti ed apprezzati artisti degli
ultimi 20 anni. L' evento farà parte della rassegna di
musica The BLues Joint, organizzata in collaborazione con
The Music Village ( www.muv.it )
J Mascis è nel music business da più di quindici anni.
Allora iniziò a suonare la batteria in uno sconosciuto
gruppo hardcore della scena di Boston. Per far capire
quanto la sua figura sia centrale all'interno della scena
alternative americana si può dire che a lui i Sonic
Youth hanno dedicato uno dei loro pezzi più di culto
("Teenage riot"). Omaggi a parte, Joseph
Mascis, dopo l'infruttuosa esperienza con i Deep Wound (il
gruppo hardcore punk con cui iniziò a suonare), nel 1985,
insieme a Lou Barlow (ora leader dei Sebadoh e parte di
Folk Implosion) e a Murph (batterista), fonda i Dinosaur
(poi diventati Dinosaur Jr dopo che un gruppo omonimo,
formato da alcuni ex componenti dei Jefferson Airplane e
di Country Joe & The Fish, li costrinse a cambiare il
nome) e incide un disco ("Dinosaur") per
l'etichetta indipendente Homestead. Due anni dopo, grazie
al successo ottenuto e durante i concerti e grazie
all'interesse delle college radio, la band firma un
contratto con la SST (l'etichetta dei Black Flag). Il
primo disco per la SST è. Si intitola "You're
living all over me". L'anno dopo è la volta di
"Freak scene", un singolo che diventa un hit
dell'underground americano, una sorta di anthem per il
post punk americano. Il singolo precede di qualche mese
"Bug", terzo disco della band. In questo
periodo però, oltre al successo, arrivano anche i primi
guai per la band. Mascis e Barlow continuano a litigare
tra di loro. Mascis, nel 1989, dice a Barlow che i
Dinosaur Jr non esistono più. Ma dopo pochi giorni
Mascis riforma il gruppo con una nuova line up. A fine
anno il gruppo pubblica un disco di cover dei Cure
("Just like heaven"). Poi, nel 1990, arriva il
contratto con una major: la Sire Records. Segue un anno
di silenzio in cui Mascis si dedica a produzioni e
collaborazioni varie con alcuni amici (Buffalo Tom, Sonic
Youth, Velvet Monkeys). Verso la fine dell'anno poi dà
alle stampe "Green mind". L'anno successivo
Dinosaur Jr si trovano in tour con i Nirvana, che fanno
da supporter alla band di Mascis. E' l'anno del boom del
rock alternativo. Ma a Mascis tutto questo rumore attorno
alla scena alternativa sembra non interessare, tanto che,
per quasi due anni scompare dalla scena. E' solo alla
fine del 1993 infatti che esce "Where you been",
album che, grazie al successo dell'intera scena
alternative, raggiunge buone posizioni nelle chart
americane e non. L'anno dopo è la volta di "Withouit
a sound". Poi sueguono tre anni di silenzio in cui
il progetto Dinosaur Jr viene messo un pò da parte da
Mascis per lasciare spazio al suo esordio solista ("Martin
& me"), ad alcune produzioni (fIREHOSE, Tad),
collaborazioni per una colonna sonora (quella di "Gas
food lodging", un film girato dal regista indie
Allison Anders. Nel 1997, dopo la realizzazione di "Hand
it over", mette la parola fine a Dinosaur Jr.
Nell'estate del 2000 Mascis ritorna in scena con il
secondo album solista: "More light".
con preghiera di pubblicazione e diffusione
Stefano Rossi
Via Carbonia 13
54100 Massa (MS)
347-3150342
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Marina di Massa (MS)
Tago Mago lounge cafè
organizza per giovedì 6 novembre una cena messicana, con
birra Pacifico in degustazione...
Il menù della serata è:
Nachos con salse
Mini Burritos
Sopa de Elote (zuppa di mais)
Chili con carne
Bunuelos con sciroppo di cannella (frittelle)
il prezzo della cena è di 20 euro bevande incluse...
per prenotazioni telefonare ai numeri 347-3150342 oppure
340-1033376
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Ronchi (MS)
MArtedì 4 novembre
prosegue la stagione dei live al Tago Mago con un
progetto dal forte impatto visivo ed acustico; si
esibiranno i Degenerate Art Ensamble, gruppo di New York
composto per l' occasione da ben 13 elementi, oltre ai 7
musicisti si alterneranno sul palco anche 2 attori ed una
ballerina giapponese di butoh.
Degenerate art ensemble è un esercito di artisti multi
disciplinari, una big-band-garage-orchestra, nonchè
compagnia teatrale. Un vero e proprio movimento
trasversale alle diverse forme creative eterodosse, che
è riuscito a coinvolgere anche artisti del calibro di
Bill Frisell, Bright Sheng, Amy Denio, Eyvind Kang. Il
sound che ne esce prende direzioni sempre diverse, jazz,
world music, hard. I Degenerate Art Ensemble sono Jherek
Bischoff - Bryan Cook - Sprout Guy - Joshua Kohl - Ian-Lee
Lucero - Sam Mickens - Haruko Nishimura - Josh Stewart -
Robert Dale Walker - Sam Wambach - Nik Weisend.
Il concerto inizierà alle 22,30, e l' ingresso sarà
come sempre libero.
COn preghiera di pubblicazione e diffusione
s
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Marina di Massa (MS)
info 347-3150342
Finalmente la stagione
live del Tago Mago prende il via!!! Giovedì 9 ottobre
alle ore 22,30 si terrà il primo concerto della
stagione, con il gruppo Sin Ropas...l' ingresso sarà
come sempre libero e la consumazione facoltativa... per
ogni ulteriore informazione sui live e sugli altri eventi
del Tago Mago potete visitare il sito www.tagomago.it, oppure telefonare al numero 347-3150342...
in seguito breve biografia del gruppo e rassegna stampa e
foto...con preghiera di pubblicazione e diffusione.
Tago Mago lounge cafè
Via Stradella 20
54039 Ronchi (MS)
Stefano Rossi
Via Carbonia 13
54100 Massa (MS)
I Sin Ropas, (in spagnolo "senza
vestiti") nascono, al pari di Califone, dallo
scioglimento dei Red Red Meat, seminale band di rock acido e
visionario che negli anni '90 incise dei piccoli grandi
capolavori per la Sub Pop... Sono un duo, Tim Hurley e
Danni Iosello (per inciso: marito e moglie) con
all'attivo due dischi di post-folk-rock, fatti di canzoni
stranite e imprevedibili, sospese tra silenzi minacciosi
e catartiche impennate elettriche, arricchite da una voce
sofferta e intensa, una batteria secca ed essenziale e
discrete dosi di elettronica povera. Il loro esordio Three
Cherries (tre anni fa, su Perishable,
l'etichetta degli stessi Califone) fu tra i dischi
dell'anno per Mucchio Selvaggio, il loro ultimo lavoro Trickboxes
on the Pony Line ha già ricevuto consensi da
molte riviste specializzate, su tutte la mitica Rolling
Stone.
Recentemente in tour
con Kingsbury Manx, Alan Sparhawk dei Low, Anomoanon (la
band dei fratelli Oldham), i Sin Ropas sono una delle tante chicche
che l'underground americano è
ancora in grado di offrire. Rsvp:
Neil Young, Flaming Lips, Califone
Per ascoltare qualcosa:
www.sinropas.com e www.sadroborecords.com
Breve rassegna stampa
Su Three
Cherries
"...la cara e
vecchia scuola della lentezza è tornata a colpire:
sintetizzatori riscoperti chissà in quale polverosa
soffitta, chitarre che con una certa frequenza diventano slide,
e un basso rigorosamente acustico, oltre alle
imprescindibile parti vocali di Mr. Hurley, sono il dato
che emerge con evidenza da queste otto malinconiche (non
cupe) composizioni. Musica romantica, dove i riferimenti
al nuovo millennio sono ridotti neppure ad una speranza e
dove il gusto di (ri)scoprire armonie vere, che sanno
toccare cuore e sentimenti, va ben oltre i contenuti di
un'opera comunque consigliatissima" (Gabriele
Pescatore, Mucchio Selvaggio n. 387, marzo 2000)
"...mirabile
esempio di rock distorto e minimale..." (Luca
Bonavia, Mucchio Selvaggio, febbr. 2001)
Su Trickboxes
on the Pony Line:
"...Hurley
s'è tenuto tutta per sé l'animaccia rock blues che era
dei Red Red Meat: in quest'album ascoltate chitarre acide
e tirate, ritmi ciondolanti, voce dolente e romantica,
spesso sommersa proprio dal nitrire della sei corde..."
(S.I. Bianchi, Blow Up, n. 62-63, luglio-agosto 2003)
A partire da domenica 12
ottobre prenderà il via la rassegna "Cinemago",
il cineforum organizzato e curato nei dettagli da Roberto
Beani, esperto cinefilo della zona... la peculiarità
della rassegna è, oltre alla qualità delle proiezioni
proposte, quella della doppia proiezione giornaliera:
tutte le domeniche, infatti, ci saranno due differenti
proiezioni, una alle 18 ed una alle 21,45; i film saranno
accoppiati per tema proposto, o per riferimenti nelle
trame, o saranno film dello stesso regista. I titoli in
programma li potrete trovare sul sito www.tagomago.it
Inizia definitivamente
anche la parte live del Tago Mago, con una serie di
concerti e di eventi assolutamente da non perdere...si
inizierà il 9 ottobre con i Sin Ropas, un gruppo
americano composto da due elementi che propongono una
miscela di country-rock, folk, rock'n'roll...fa parte del
gruppo anche un elemento dei più famosi Califone, già
conosciuti durante i vecchi tour in italia ed apprezzati
dalla critica e dal pubblico; ma l' evento del mese è
senza dubbio quello del giovedì succesivo, il 16
ottobre, con il concerto di Damo Suzuki, l' ex cantante
dei Can, uno dei gruppi di punta della scena kraut rock
degli anni '70 ed autore tra l' altro del seminale album
"TAGO MAGO"...inoltre è già stata confermata
anche la data dell' 11 novembre, martedì, con j Mascis,
l' ex cantante dei Dinosaur jr...anche in questo caso,
tutte le date in programma saranno sul sito www.tagomago.it
con preghiera di
pubblicazione e diffusione
stefano rossi
via carbonia 13
54100 massa (MS)
Tago Mago lounge cafè
via stradella 20
54039 Marina di Massa (MS)
|