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| Trentino Alto Adige Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Vineyard Vineyard Piotr Machalica Trentino-Alto Adige is a region made up by two provinces: Trentino around the city of Trento, and Alto Adige, or South Tirol, around the city of Bolzano. Alto Adige is officially bilingual: both Italian and German are spoken. Trento was put on the map by the "Consiglio" of Trento the treaty between the papal power and the South german princes resulting in the contra-reformation. The local castle is a reminder of those days, with some nice murals (the best only by appointment) and boring furniture. There is also a cathedral and a diocese museum. But nicer is the modern art museum just outside the centre in a palace next to the river. It has changing exhibitions. Night life in Trento is rather boring, altough it is a university town, only few students sit around in cafes mainly on Via Verdi. The real fun they have is in the discotheques that are, strangely, located in the small villages, or along a minor roads. A car is required for these divertiti. Bolzano has a few things more to offer. Some castles around the town, and Mr. Utschi, the glacier man, from long ago, around which a museum was build to show the life of early hunting-farming-gathering, European civilizations. Other towns to visit are Merano, with baths, which sometimes has exhibitions at the Kurhaus, and Rovereto, with a nice pedestrian centre. First world war museums you can find in many towns, as this was the scene of a harsh mountain war in which many of the local Alpini Corp died. But the real reason to visit Trentino-Alto Adige are the mountains, the Dolomiti, which are spectacular. It is possible to walk from May to half September, and ski from December to end March (give and take). The trains take you to Trento, Bolzano, Bressanone, etc along the main valley, but from there buses are regular and cheap, and will get you virtually everywhere, in the summer. In Trento the regional, blue buses leave from next to the train station. If you are a bit experienced at mountain walking, you could try some via ferrata's which are slightly more difficult walks with steel cables and ladder to secure yourself, bring a harness and perhaps a helmet. (Pictures by Saskia, thanks) _________Trento Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Castel Toblino Castel Toblino Piotr Machalica Trento is a bit of a posh town. The history made it a proud town, with a number of large manors outside town, where bishops used to come for holidays. Nowadays it is one of the most expensive towns in Italy, with the wealth from farming, wine, and high-tech. At Easter the fields around Trento are filled with apple trees in blossom. The town centre is pretty much a pedestrian area, and walking around the historic centre you can see a number of outdoor frescos on historic buildings. In former days the river Adige flowed right outside the centre where now Torre Verde is. Apart from the council of Trento, which gathered here in the sixteenth century for many periods of several years each, and dominates the town centre, there is one other noteworthy historical event, related to Judaism. A little boy named Simione died about five hunderd years ago. The event was blamed on the Jews, with stories of pagan rituals. Fictional scenes are depicted on two plaqettes on via Roma. Therefore all Jewish men were killed, while women and children were expelled. The Jews put a ban on Trento in return. In the 1990s relations between Trento and the Jewish community improved when the Trentini stopped (officially) honouring Simione as a martyr, and the ban was lifted. A plaquette in a little alley off via Roma commemorates this occasion. |
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La Provincia autonoma di Trento, comprendente il territorio della regione storico-geografica parte del Tirolo Trentino, è una delle due province della Regione autonoma Trentino - Alto Adige. Confina a nord con la Provincia autonoma di Bolzano, a est con la Provincia di Belluno e la Provincia di Vicenza, a sud con la Provincia di Verona, a ovest con la Lombardia (Provincia di Brescia, Provincia di Sondrio).
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Storia
L'origine dell'unità territoriale del Trentino risale al 1027, quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Corrado II il Salico decise di affidare il potere temporale sull'area geografica trentina all'arcivescovo di Trento, creando il Principato Vescovile di Trento. Questa istituzione politica resistette per otto secoli e garantì una certa autonomia di governo al Trentino rispetto prima al Sacro Romano Impero e in seguito all'Impero d'Austria. Il principe-vescovo di Trento era infatti dotato di potere politico e aveva pari dignità rispetto a tutti gli altri principi dell'Impero. L'alto grado di autonomia che derivò da questo tipo di istituzione non godette però sempre del sostegno dei Duchi d'Austria, che più volte tentarono di diminuire il margine di libertà del Principato. Terminata l'esperienza dell'invasione napoleonica (1815), alla quale gli abitanti delle valli trentine si opposero partecipando attivamente alla resistenza guidata dal patriota tirolese Andreas Hofer, il Principato vescovile cessò d'esistere e il Trentino entrò a far parte della Contea del Tirolo, abitata in maggioranza da popolazioni di lingua tedesca. Pur essendo ben amministrato e avendo propri rappresentati alle Diete di Innsbruck e Vienna, nella seconda metà dell'Ottocento si formò in Trentino un movimento filo-italiano (Irredentismo), costituito soprattutto da intellettuali (come Cesare Battisti) e poco sentito dalla popolazione rurale, che sosteneva l'annessione della provincia al Regno d'Italia. Il territorio del Trentino divenne uno dei principali teatri di guerra nel corso del primo conflitto mondiale (1915-1918) tra Regno d'Italia e Austria-Ungheria, che causò distruzioni enormi. Dall’ordine di mobilitazione emanato dall’Imperatore Francesco Giuseppe il 31 luglio 1914, oltre 60.000 trentini combatterono nell’esercito austro-ungarico, prima sul fronte orientale contro russi e serbi (1914-1917) e dal 1915 anche sul fronte meridionale, contro gli italiani. I soldati trentini pagarono un tributo pesantissimo: 10.501 caduti ed altre migliaia di feriti e prigionieri. Decine di migliaia poi i civili, abitanti dei paesi a ridosso del fronte, che furono costretti ad abbandonare le proprie case ed evacuati in campi profughi. Con il Trattato di Versailles (1919) il Trentino venne annesso all'Italia e con la neocostituita provincia di Bolzano entrò a far parte della regione della Venezia Tridentina. Nel secondo dopoguerra, in base all'accordo (1948) fra i ministri degli esteri italiano (il trentino Alcide De Gasperi) ed austriaco (Karl Gruber), venne costituita la Regione Autonoma Trentino Alto Adige. Nel 1972, a causa dell'insoddisfazione altoatesina nei confronti dell'istituto regionale, percepito come centralista e poco attento alla diversità della minoranza tedesca, gran parte delle deleghe venne atttribuite alle due province, che divennero autonome, mentre la regione divenne un semplice organo di raccordo fra le politiche del Trentino e quelle dell'Alto Adige.
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GeografiaLe Dolomiti di Brenta Il territorio della provincia è quasi intermente montuoso ed è caratterizzato da una valle che ne solca la lunghezza, la Valle dell'Adige, da Ala a Salorno, rappresentando quasi una spina dorsale del territorio. Su essa si innestano diverse valli minori, formate da affluenti dell'Adige (come le valli dell'Avisio, Fiemme e Fassa, e del Noce, Non e Sole). Ci sono poi altri fiumi che attraversano valli trentine: il Cismon nella valle di Primiero, il Brenta nella Valsugana, il Sarca e il Chiese nelle Giudicarie. I principali gruppi montuosi sono: il gruppo del Cevedale e dell'Adamello-Brenta nel Trentino occidentale; il massiccio del Lagorai e una parte delle Dolomiti in quello orientale. In particolare, le Pale di San Martino e la Marmolada sono divise fra la Provincia di Trento e la Provincia di Belluno, come del resto il Sella, una parte del quale, poi, appartiene all'Alto Adige. Anche il Sassolungo e il Catinaccio hanno un lato trentino e uno in Alto Adige. Appartiene alla provincia la punta settentrionale del Lago di Garda, i laghi di Levico e Caldonazzo in Valsugana, di Toblino nella Valle dei Laghi. In Trentino sono presenti tre aree naturali protette:
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Economia
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Agricoltura e AllevamentoNonostante le caratteristiche del territorio, prevalentemente montano, il settore agricolo è piuttosto rilevante. Al contrario del vicino Alto Adige, le aziende agricole non sono indipendenti fra loro (struttura del maso chiuso, che pure ha impedito in provincia di Bolzano un eccessivo frazionamento delle proprietà), ma spesso inserite in un'ampia rete di cooperative agricole. Le produzioni più importanti sono le mele (assieme all'Alto Adige viene raggiunta la metà della produzione nazionale), i piccoli frutti (nella Valle dei Mocheni/Bersntol), gli ortaggi (soprattutto nella Val di Gresta). Importante (anche se in termini nazionali quantitivamente modesta) la produzione di uva, da cui si ricavano spumanti e grappe di alta qualità. Significativo l'allevamento, soprattuto bestiame da latte, da cui si ricava una grande varietà di prodotti caseari tipici.
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Industria e TurismoLe industrie sono concentrate nella Valle dell'Adige, in Vallagarina e nella Valsugana e sono spesso di piccole-medie dimensioni. Sono attive nei settori tessile, edilizio, della meccanica, del legno e della carta. Importante è la produzione di energia idro-elettrica. Fondamentale è il turismo, sia invernale che estivo, con una notevole varietà e ampiezza nell'offerta turistica. Le principali stazioni turistiche sono: Madonna di Campiglio, San Martino di Castrozza, Fiera di Primiero, Canazei, Moena e la Val di Fassa, Cavalese e la Val di Fiemme, Folgaria, Folgarida-Marilleva e la Val di Sole, nonché le stazioni climatiche sul lago di Garda (come Riva del Garda e Torbole) e i laghi di Levico e Caldonazzo.
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Trasporti e comunicazioniMappa stradale del Trentino Il Trentino è terra di attraversamento per la comunicazione tra lo spazio germanico e l'Italia settentrionale. Gli assi principali di comunicazione sono l'Autostrada A22 del Brennero e la ferrovia del Brennero, che si sviluppano lungo la Valle dell'Adige. La direzione della società Autostrada del Brennero s.p.a. si trova a Trento, in quanto i principali azionisti della Società sono la Regione Trentino-Alto Adige e le due province di Bolzano e Trento. Poiché l'autostrada si caratterizza per un grande traffico di mezzi pesanti, è obiettivo primario della Provincia e della Regione diminuire pesantemente il traffico su gomma, spostando i veicoli pesanti sulla ferrovia, in futuro potenziata dal tunnel del Brennero tra Alto Adige e Tirolo. É stata proposta più volte la costruzione sul territorio di un'altra autostrada, l' Autostrada A31 (detta Valdastico o PiRuBi), che collegherebbe Trento a Vicenza e Rovigo. La realizzazione di questa infrastruttura è fortemente appoggiata dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Vicenza e dall'ANAS, nonché sostenuta da una buona parte degli abitanti della Valsugana (per decongestionare l'arteria che attraversa la valle). Tuttavia è forte la contrarietà di forze importanti della Giunta provinciale trentina, assolutamente contrarie a creare nuove infrastrutture autostradali nel territorio provinciale. Per giustificare l'opposizione alla PiRuBi vengono di solito addotte motivazioni di carattere ambientale, argomentando che si tratta di un territorio di pregio. Secondo altri la storica avversione per quest'opera dipende dalla volontà della Provincia di non realizzare progetti sostenuti e calati dall'esterno, cioè da Roma o dalla Regione Veneto. In Trentino esistono altre due linee ferroviarie: la Ferrovia della Valsugana, che collega Trento a Venezia e la Ferrovia Trento-Malè-Marilleva, in gestione alla società Trentino trasporti. Trentino trasporti è inoltre concessionaria unica del trasporto pubblico su gomma in tutto il Trentino, urbano a Trento e Rovereto e extraurbano in tutte le valli della provincia.
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Cultura, istruzione e ricercaA Trento è presente l'Università di Trento, istituita nel 1962, di piccole dimensioni (circa quindicimila studenti), ma molto attiva a livello internazionale. Fu la prima università italiana a istituire corsi di laurea in sociologia. Secondo l'indagine Censis-La Repubblica del 2005 è in vetta alla classifica degli atenei di piccole dimensioni. La provincia ha dato vita anche negli anni sessanta all'ITC, Istituto Trentino di Cultura, e all' IRST (Istituto per la Ricerca Scientifica e Tecnologica). Trento, Piazza Duomo Nel territorio della Provincia sono presenti i seguenti musei:
Da segnalare inoltre gli istituti di cultura e i musei dedicati alla tre minoranze della Provincia, l'Istitut cultural Ladin "majon di fascegn" in Val di Fassa e il Kulturinstitut Bersntol - Lusérn per la valorizzazione delle minoranze germanofone mòchene e cimbre. Altri importanti soggetti culturali che operano in Trentino sono la Società Alpinisti Tridentini (SAT), fondata in età asburgica, e la roveretana Accademia degli Agiati. A Trento dalla fine della Seconda guerra mondiale vengono pubblicati due quotidiani, L'Adige e il Trentino (quest'ultimo del Gruppo editoriale L'Espresso); a questi si affianca il Corriere del Trentino, edizione locale del Corriere della Sera. La diffusione di quotidiani è decisamente superiore alla media nazionale.
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Minoranze linguisticheIl ghiacciaio della Marmolada, in ladino Marmoleda Nella provincia sono presenti tre minoranze linguistiche, tutelate dagli statuti regionale e provinciale. La più numerosa è rappresentata dai Ladini della Val di Fassa, seguiti dalle minoranze germanofone dei Mocheni e dei Cimbri:
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Amministrazione
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L'autonomia provincialeL'autonomia della provincia consiste nel potere di legiferare, previsto da legge costituzionale e dallo statuto regionale: mentre tutte le altre province italiane hanno mere funzioni amministrative, le province autonome di Trento e Bolzano hanno potere legislativo in molte materie normalmente di competenza statale o regionale. Particolarmente importanti sono le deleghe in materia di sanità, scuola, formazione, lavoro, trasporti e viabilità. Il finanziamento della provincia deriva principalmente dalla restituzione da parte dello Stato della quasi totalità dei tributi raccolti nel territorio provinciale. La Provincia può inoltre istituire nuovi tributi. La funzione legislativa spetta al consiglio provinciale, formato da 35 membri, di cui 1 spettante alla minoranza ladina. Il presidente della provincia assume inoltre nel corso della legislatura, a rotazione con il collega altoatesino, il ruolo di presidente del Trentino-Alto Adige.
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La suddivisione amministrativaL'unità amministrativa dei comprensori fu istituita dalla giunta di Bruno Kessler negli anni '70, al fine di garantire una maggiore efficienza nell'amministrazione del territorio provinciale, frazionato in ben 223 comuni, a volte di piccole o piccolissime dimensioni. Non sempre i confini dei comprensori rispettano una tradizione di collaborazione fra comunità vicine e infatti si sono rivelati spesso strumenti poco efficaci, tranne nei casi in cui includessero una comunità di valle ben definita (Val di Fiemme, Primiero, Val di Sole, Val di Fassa). Inoltre la giunta comprensoriale non è eletta direttamente, ma nominata dalle giunte dei diversi comuni. É stata approvata una riforma che prevede l'istituzione di un consiglio delle autonomie e il passaggio nel 2007 all'istituto giuridico delle comunità di valle, il cui numero non è stato ancora definito, più omogenee rispetto ai comprensori. [1].
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Lista dei comprensori trentini
I dati sulla popolazione sono aggiornati al 31 dicembre 2004.
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Personalità legate al TrentinoQuesto è un elenco di alcune personalità che per nascita o per la loro storia personale hanno instaurato un solido legame con il territorio trentino. L'elenco è in ordine alfabetico e comprende personaggi attivi nei più diversi settori, dalla politica alla cultura, dalla scienza allo sport.
Voci correlate
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Collegamenti esterni
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