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| Umbria Travel Guide Edit This The best resource for sights, hotels, restaurants, bars, what to do and see Church of San Francesco Church of San Francesco Kim Rowland Umbria, describing itself as 'the Green Heart of Italy' was overshadowed for centuries by the glories of Tuscany. Other than Assisi, which has always had many visitors for obvious reasons, and the magnificent cathedral façade of Orvieto, it was much less known. It still tends to be regarded as a place for a break if the glories of Tuscany have become too much. This marks what now seems an absurd underrating. Umbria is worth more than one visit in its own right and places like Perugia, Gubbio, Spoleto and Foligno have taken their place. Yet many might prefer the 'lesser' places such as Spello, Todi and Trevi, not just as a break from the crowds but as some really fine hill-top villages. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Umbria" UmbriaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'Umbria per zone altimetriche Il territorio, prevalentemente collinare ( per il 70,7%), presenta delle zone montuose (per il 29,3%).
Offre una grande varietà di caratteri morfologici e paesaggistici e il susseguirsi di vallate, catene montuose, altipiani e pianure, più o meno estese, che attraversano la regione da ovest a est, costituiscono la caratteristica geografica dominante. La non raggiunta stabilità tettonica e la giovane età geologica motivano l'elevata sismicità della regione, nonché lo scenario alpestre; le cime, tuttavia, sono di norma non molto elevate (mediamente intorno ai 1.300 metri s.l.m.), ampie e coperte da pascoli sovrastanti estese superfici boschive.
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Storia
La regione venne abitata in epoca protostorica dagli Umbri e dagli Etruschi. Nel 672 a.C. viene fissata la leggendaria fondazione di Terni. Nel 295 a.C. dopo la battaglia di Sentino fu conquistata dai Romani, che vi stanziarono alcune colonie e ne attraversarono il territorio con la via Flaminia (220 a.C.). Vi ebbe luogo la battaglia del Trasimeno durante l'invasione di Annibale nel corso della seconda guerra punica e Perugia fu distrutta durante la guerra civile tra Marco Antonio e Ottaviano nel 40 a.C.. Il territorio della regione, dopo la fine dell'impero romano vide le lotte tra Ostrogoti e Bizantini e la fondazione del longobardo ducato di Spoleto (indipendente tra il 571 e la metà del XIII secolo). Carlo Magno conquistò la maggior parte dei domini longobardi e li cedette al Papa. Le città conquistarono una certa autonomia e furono spesso in guerra tra loro, inserendosi nel più generale conflitto tra papato e impero e tra Guelfi e Ghibellini. Nel XIV secolo nacquero diverse signorie locali che furono quindi assorbite dallo Stato Pontificio, sotto cui la regione rimase fino alla fine del XVIII secolo. Con le vicende successive alla Rivoluzione francese fece parte della Repubblica romana (1789-1799) e dell'Impero napoleonico (1809-1814). Nel 1860 a seguito dei moti risorgimentali la regione entrò a far parte del Regno d'Italia.
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Principali resti archeologici della preistoria e protostoria umbraNel Museo archeologico nazionale dell'Umbria e al Museo "Claudio Faina" di Orvieto sono conservati numerosi reperti preistorici che attestano come l'Umbria cominciò ad essere abitata già dal paleolitico. In particolare la statuetta, nota come "Venere del Trasimeno", rinvenuta nei pressi del lago Trasimeno è risalente al paleolitico superiore. A Poggio Aquilone di San Venanzo (TR) è stata rinvenuta una tomba appartenente al neolitico superiore. Le "Tane del Diavolo" di Parrano (Tr), complesso carsico alle pendici del Monte Peglia, costituiscono uno dei più interessanti siti archeologici della preistoria umbra. Abitate sin Paleolitico Superiore, i reperti archeologici rinvenuti al loro interno a partire dai primi scavi del Calzoni (attorno agli anni Trenta), testimoniano la presenza di una notevole industria litica. Al periodo di transizione dall'età del bronzo a quella del ferro è riferibile il sepolcreto di Monteleone di Spoleto, famoso soprattutto per aver riportato alla luce lo splendido carro bronzeo laminato d'oro, oggi conservato al Metropolitan Museum di New York.
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Spiritualità e santuariL'Umbria mistica nasce con quello che sarà il fondatore del monachesimo: san Benedetto da Norcia (480-547). I monasteri da lui creati hanno fatto lo storia e la cultura della religiosità. In Umbria i monasteri più importanti sono San Pietro, a Perugia, Sassovivo, nei pressi di Foligno, Santa Maria di Valdiponte, a Montelabbate vicino a Perugia, San Benedetto del monte Subasio, nei pressi di Assisi, San Salvatore di Monte Corona e l'abbazia di Petroia, nei pressi di Città di Castello. Nel XIII secolo "emerse" la città di Assisi con san Francesco (1182-1226) e santa Chiara. Gli splendidi affreschi di Giotto, Cimabue, Lorenzetti e Simone Martini, presenti nella basilica assisana, fanno ben comprendere la potenza della religiosità medioevale e il fervore mistico del tempo. A Todi, nella cripta della chiesa di San Fortunato, riposa Jacopone da Todi, seguace di san Francesco. Ai monasteri benedettini e francescani si aggiunge la basilica e il monastro di santa Rita a Cascia, mentre a Terni troviamo la basilica dedicata a san Valentino, vescovo ternano decapitato a Roma nel 273. Vanno infine citati san Rinaldo di Nocera Umbra, sant'Ubaldo di Gubbio, san Feliciano di Foligno, e ancora la beata Angela da Foligno, santa Chiara da Montefalco, e san Rufino di Assisi. Merita una citazione anche Madre Speranza, fondatrice dell'ordine dei "Figli e ancelle dell'Amore Misericordioso", sepolta a Collevalenza di Todi.
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Produzione artistica
Chiese romaniche, cattedrali gotiche, basiliche ed antichi palazzi stanno ancor oggi a testimoniare la grande produzione artistica che, dal XII al XVI secolo, diede all'Umbria capolavori immortali. Sull'onda del grande fervore religioso, impresso soprattutto dagli ordini mendicanti, gli artisti da tutte le parti d'Italia vennero nella regione a lavorare, facendo scuola con le loro opere straordinarie. Ma una disciplina, in particolar modo, segnò il trionfo artistico dell'Umbria: la pittura.
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Economia
Lo sviluppo economico-industriale che, nelle altre regioni d'Italia, ha dato luogo a fenomeni come l'esodo dalle campagne e il sorgere di sobborghi intorno ai centri industrializzati, in Umbria ha avuto un'influenza molto marginale dovuto alla mentalità conservatrice del popolo umbro e all'attaccamento di questi alla propria terra. Oggi l'economia della regione basa la sua forza su quattro comparti specifici: industria, artigianato, agricoltura e turismo.
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Manifestazioni folkloristiche
Numerosissime sono le manifestazioni che si svolgono, soprattutto in estate, in molti centri dell'Umbria. Questi appuntamenti, alcuni noti anche a livello internazionale, fanno convergere nella regione turisti da tutto il mondo. Il folklore fornisce le chiavi per decifrare i frammenti del retaggio storico tramandato dalla memoria popolare e questo passato si esprime, oggi, anche con manifestazioni, mostre, rappresentazioni teatrali, festival e spettacoli musicali.
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Manifestazioni culturali
Come in ogni altra regione, anche i vari Comuni dell'Umbria, nel corso dell'anno, propongono piccole o grandi manifestazioni culturali che spaziano dalla musica al teatro. Alcune sono riferibili a livello locale ma altre assumono valenza nazionale ed internazionale.
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Sport
L'Umbria, pur essendo una regione piccola ha, in proporzione ad altre regioni, un grande numero di persone che praticano - in maniera agonistica o amatoriale - un'attività sportiva. In particolare i giovani sono dediti, durante il loro tempo libero, a frequentare palestre o palazzetti, svolgendo gli allenamenti che li prepareranno ad affrontare le gare proposte dalle varie Federazioni sportive, a seconda dello sport scelto. Da un'indagine condotta nel 2002 tra gli studenti delle scuole medie superiori dell’Umbria, è risultato che l’89,1% dei giovani pratica almeno 2 volte alla settimana un'attività sportiva, e quasi il 60% almeno 3 volte la settimana (i ragazzi praticano sport in proporzione maggiore alle ragazze, che, all’opposto, risultano essere più sedentarie). L’attività sportiva più diffusa fra la popolazione giovanile è il calcio (38,7%); percentuali di gran lunga inferiori, ma comunque di una certa rilevanza, sono raggiunte dal nuoto (16,8%) e dalla pallavolo (13,3%). Agli ultimi posti della classifica si trovano l’atletica leggera (2,2%) e gli sport di combattimento, come la boxe, il kick-boxing (2,5%) e le arti marziali (4,8%). Ma l'Umbria non è solo terra di sport "classici". Sono presenti numerose attività motorie e ricreative in difesa dell’ambiente e per la promozione turistica, ovvero le attività motorie "ecologiche" come, ad esempio, i percorsi botanici, la pesca, l'escursionismo, i percorsi archeologici, il birdwatching, l'orientering o corsa di orientamento, il cicloturismo, il trekking o escursionismo, l'alpinismo, la speleologia, il wind-surf, la canoa, l'equitazione e lo sci.
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Galleria immagini
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AmministrazioniLe province umbre
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StemmaLo stemma della regione rappresenta, attraverso i tre ceri di Gubbio, le tre grandi aree storico-territoriali che costituiscono la regione.
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
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| Grazie a umbriatouring.com |
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| La
Compagnia del Cioccolato Contrordine, golosi di tavolette, creme spalmabili, praline: il vostro non è un vizio, ma una virtù. Secondo la scienza più aggiornata, infatti, il cioccolato non ingrassa, fa bene al cuore, ai denti e persino al cervello. In quantità moderate aumenta la resistenza alla fatica e alle condizioni avverse. Tanto che una bolla papale ad hoc, datata 1636, lo dichiarò sostanza permessa (anche se esclusivamente in forma liquida) durante la Quaresima. E soprattutto, dà un piacere al palato che quasi non ha rivali. Del resto era o non era il cibo degli dei? Loro, si sa, sapevano scegliere il meglio, ma noi, siamo davvero in grado di riconoscere un buon cioccolato? Sappiamo leggere un'etichetta e distinguere una tavoletta al 60% di cacao o all'80%? Che cosa significa? Vuol dire saper "navigare" in un mondo che ha ormai fatto trionfare il cioccolato in ogni sua forma. Da solo, accompagnato, in polvere, con nocciole o senza, in tazza, al peperoncino per ricordare la sua tradizione olmeca. Qualcuno ha osato usarlo nella pasta, con le carni rosse, negli aperitivi più in. Ben venga purché con la grande conoscenza di un grande elemento, ben venga in tutte le sue "declinazioni". Lavorato da grandi chefs e maestri pasticceri e cioccolatieri. Ben venga trasformato da polvere in bevanda speziata e forte o da copertura a praline sorprendente classica o innovativa nel gusto e nelle forme. Venite con noi e il cioccolato sarà sarà sarà Basta aver voglia di assaggiare, annusare, confrontare e sorprenderci . Con noi sarà curiosità storico-culturale e golosa attraverso incontri con i più grandi interpreti del cioccolato a livello mondiale. Dolci sfide e confronti all'ultima pralina Gli incontri, i meeting, i chocotour in Italia ed all'estero della nostra Compagnia e delle compagnie gemelle, i saloni e gli expo nel mondo, insomma cioccolato a tutto tondo . Continuiamo ad aspettare le vostre segnalazioni, i vostri articoli e le vostre richieste, in modo che questo mezzo diventi esattamente quello che il mondo dei consumatori attenti del prodotto desiderano. Nell ultimo anno siamo stati sempre più frequentemente chiamati a testimoniare in favore del buon cioccolato non solo durante trasmissioni radio-televisive ma anche durante congressi, seminari e meeting a carattere medico di livello nazionale ed internazionale. nsomma eccoci quali riferimento di qualità per amanti del prodotto e al tempo stesso per professionisti del food and beverage e non. Continua anche l'organizzazione dei master del cioccolato attraverso le edizioni di Eurochocolate. Le richieste di apertura delle varie sedi periferiche, quali Tavolette e Quadratini, sono sempre più numerose, ed in questo senso un grazie particolare va alla risposta di Piemonte e Sicilia, che hanno raccolto le sollecitazioni ad esserci e a rispolverare due delle più grandi tradizioni storiche del cioccolato in Italia. Un forte fermento è in Emilia Romagna e nella capitale, ma non basta, ancora una volta vi invitiamo a crescere qualitativamente, a partecipare in modo attivo e a segnalarci situazioni adatte ad una futura Tavoletta o Quadratino o in assenza di queste ad indicarci persone interessate appassionate dell'amato alimento. Un' incitazione quindi questa volta al sud, ricco di tradizione alimentare, facile connubio per il cioccolato. La Compagnia del Cioccolato Campagnia di Tesseramento Fatevi le Tazze Vostre - Lnks: -------------------------------------------------------------------------------- COMPAGNIA DEL CIOCCOLATO Via Ruggero d'Andreotto, 19 06124 Perugia (Italy) Tel. 0039.075.5732670 - Fax 0039.075.5720542 E-mail: info@cioccolato.it |
| Holidays in Umbria - Vacanze in
Umbria Holidays in Umbria - Vacanze in Umbria - Hotels, Agriturismi, B&B, Ville. Cartoline Virtuali. Storia, manifestazioni, Last Minutes e offerte. Città d'arte: Todi, Assisi, Orvieto, Spoleto, Perugia, Cascia, Norcia, Gubbio. http://www.holidaysinumbria.com |
| Umbria touring Grazie a umbriatouring Prodotti tipici Bar Ristorante Self Service Via Morandi, 40 Umbertide PG info@coopservices.it Tel. 075.941.52.91 UMBERTIDE Bar Ristorante Pizzeria Zona Ind.le S. Maria di Sette Montone PG info@coopservices.it Tel. 075.941.52.91 MONTONE Il Vecchio Appennino Bar Ristorante Camporeggiano Gubbio PG Prenotazioni Tel 075.925.21.97 info GUBBIO Ristorazione Coop. Cramst Orvieto (TR) Tel 0763.343302 ORVIETO Ristorante Lo Stecchetto Marsciano della Chiana AR Tel Fax 0575.845222 |