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IL GRIDO Si è perso. Si è perso dietro il rumore dei suoi stessi passi. E' solo, solo e lontano da ogni dolore ma non ha lacrime che possano spiegare o essere spiegate il mondo guarda ma non vede o vede e poi tace. Rievocarlo è ucciderlo ancora una e mille volte scordarlo è uccidersi ancora mille e una volta è perduto dunque ma nel vivo del suo morire ogni giorno rincorrerlo è voler inseguire un giorno perduto che finisce un attimo dopo l'alba. Autore: Vincenzo Picardi ::::::Interferenze Non riesco a ricordare mi sforzo ma ovunque il silenzio ha strappato frammenti allo stridio delle strade: confondo facilmente causa ed effetto, mi sbagli nel trascrivere parole, mi perdo nel volo di un corvo. L'attenzione per il mio gatto è ambigua, forse è distrazione, dal verde di un pino, no, era l'abete. Si stratificano caoticamente davanti ai miei occhi, il puzzle che facevo da bambino, strano, quelli li ricordo. Mi farò quindi carico dei miei pensieri, dei buchi neri della mia mente, del mio dolore e del fardello dei miei sentimenti stringendolo forte, tra il cuore e le ali, e mi sforzerò di amarlo. Nonostante mi schiacci. Autore: Vincenzo Picardi |